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Old 31-07-2021, 19:31   #19
Ombra77
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I problemi sono sostanzialmente due. Urto fra due oggetti in volo e caduta oggetti pericolosi. Ci sono dei video su YT che hanno simulato i danneggiamenti subiti dall'ala di un aereo (in alluminio) che si scontrerebbe contro un drone, un DJI Phantom 3 mi pare.

D'altro canto cercate in rete i danneggiamenti subiti dalla fusoliera di un Boing di recente a causa della grandine...

Per quanto riguarda la caduta oggetti pericolosi, dipende sia dal peso e dove va a finire. Qualche anno fa un drone da riprese fini' giu' come un sasso e sfioro' uno sciatore di una gara olimpica.

Per quanto riguarda le no-fly zone, avevo letto che stanno includendo nei firmware delle no-fly zone, dove i droni usano le coordinate GPS e se queste sono fra quelle vietate, si rifiutano di volare, mi pare la casa bianca e gli aereoporti, oltre che le basi militari erano fra queste zone vietate dal firmware. Ovviamente i droni piu' scadenti o autocostruiti non e' detto che abbiano quelle restrizioni.
Alcune precisazioni:
Ali e fusoliera degli aerei di linea sono in lega di alluminio e altri materiali, ad esclusione dei più recenti come A350 e B787 che fanno largo uso di fibra di carbonio.
I problemi derivati da una massa di circa 800 grammi come nel caso del drone dell'imbecille sono molteplici, potendo creare danni critici ovunque colpisse:
danneggiamento dello stadio esterno dei motori con necessità di spegnerlo, danneggiamento ai meccanismi frenanti dei carrelli (poichè si presume che l'aereo sia in fase di atterraggio), agli slat (dispositivi di ipersostentamento sul bordo anteriore delle ali), non ultimo al parabrezza anteriore, per quanto a una velocità di approach di circa 140 nodi sia improbabile ma non da escludere al 100%.
Laddove un danno alla fusoliera potrebbe essere marginale in un velivolo quasi del tutto depressurizzato a quella altitudine, un guasto ad uno o più dei sistemi sopracitati puù portare ad emergenze potenzialmente letali.

I droni entry level della DJI hanno memorizzate una serie di coordinate, divise in zone verdi, arancioni e rosse.
Volando in zone arancioni viene visualizzato un avviso, se invece si tenta anche solo di decollare in zone rosse (aeroporti e dintorni, carceri, installazioni militari, edifici governativi etc.) il drone non fa partire i motori.
Nonostante ciò esiste la possibilità di reperire firmware, o addirittura comprare servizi di modding remoto che disabilitano il limite dei 500M di quota per la serie mavic 1/2/zoom, al pari delle restrizioni geografiche.
Non mi pronuncio sul Mavic Enerprise che, come suggerisce il nome, potrebbe avere prestazioni più elevate.

Un applauso dunque a una persona che nell'età che si presume essere più saggia ha deliberatamente modificato il firmware di un drone per poter invadere una no fly zone di livello 1, intelligente a tal punto da postare il capolavoro online.
Fosse per me renderei obbligatorio dispositivi di prossimità e tracciamento su qualsisi drone in commercio, e il carcere per gente del genere.
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