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Originariamente inviato da ferste
Le motivazioni etiche non le voglio considerare, proprio perchè l'etica presuppone una "parte" soggettiva importante, io ti parlo sul piano prettamente giuridico\costituzionale, e l'articolo 1 non c'entra.
esiste un organo apposta per decretare se un procedimento rispetta o meno la Costituzione, e quest'organo ha sentenziato che lo rispetta.
Vero che ci sono iniquità, eccessi, ma gente titolata e preparata a deliberare su questi aspetti si è espressa chiaramente.
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Secondo te è possibile questo scenario:
Chi dovrà esprimersi in merito a questioni che fanno leva anche su paure che potrebbero avere loro stessi, lo farà in piena libertà?
Tradotto: se hai paura di finire vittima a causa di una tua scelta o orientamento, perseguirai comunque quella strada con la saggezza che si confà alla situazione?