Quote:
Originariamente inviato da LL1
evidente.
La mia perplessità però muoveva semplicemente da una domanda:
chi è che oggi, alla luce delle risorse hardware di cui disponiamo e fatto salvo qualche utilizzo particolare (penso ad esempio ad un programmatore), ha davvero necessità di configurare le proprie macchine in multiboot perché le medesime cose non possono essere fatte in ambiente virtualizzato o similare??
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Le macchine virtuali per quanto possono essere buone, rallentano le prestazioni sui dischi e sul video, in altre parole sono sempre decisamente più lente ed hanno una grafica meno buona delle macchine reali. Uno legittimamente può dire che ha speso dei soldi per l'hardware e vuole che il software che adopera dia il meglio su quell'hardware. Poi chiaramente ci son tanti casi in cui questa esigenza non si avverte o non serve ed allora benvenuta virtualizzazione