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Old 02-01-2021, 00:46   #16
tigroneveloce
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Iscritto dal: Apr 2008
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Originariamente inviato da canislupus Guarda i messaggi
1) Il dipendente dichiara SEMPRE il vero, il libero professionista PUO' anche nascondere parte del reddito
Dipende. Se il professionista lavora con aziende NON PUÒ nascondere neanche un centesimo di reddito mentre se lavora con privati allora sì MA, in questo caso, evade anche il cliente che è il primo a cercare "uno sconto..." (cosa che nessuno considera mai); paradossalmente, è molto difficile fatturare ad un privato.

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2) Il libero professionista ha una tassazione al 15% su un fatturato di 65.000 euro
A cui si deve aggiungere un bel 25% abbondante di INPS + costi di commercialista, eventuale affitto locali ecc.
Si supera abbondantemente il 50% del fatturato e non si può scaricare nulla.

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3) Il dipendente inizia con uno stipendio e negli anni può anche non avere grossi aumenti reddituali (ci sono settori nei quali il rinnovo contrattuale rimane fermo per anni e spesso non recupera nè l'inflazione nè l'aumento delle tasse).
Il professionista può rimanere senza lavoro da un momento all'altro trovandosi col culo per terra e senza considerare che, ammortizzatori sociali ZERO, mutua ZERO, tredicesima ZERO, quattordicesima ZERO, ferie ZERO.

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Originariamente inviato da canislupus Guarda i messaggi
spesso è il primo a cercare di evitarle.
Spessissimo perché non riesce a pagarle; non sono mica tutti dentisti, avvocati o notai le partite IVA.

Ho fatto il dipendente per 20 anni e sono in PI da 6.
Quando ero dipendente ragionavo anch'io come lei ma quando ho "provato" l'altro mondo ho capito, specialmente sulla mia pelle.
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