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Old 02-08-2020, 15:42   #471
tallines
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DailyPic

Isola Bella

Piedmont

Italy


Oggi apriamo il mese di Agosto 2020 con DailyPic che ci fa un ragalooone

Una super immagine, di un super posto in Italia .


Un' immagine incantevole, a dir poco paradisiaca, che posto stupendi che abbiamo in Italia!

Siamo in Piemonte, nel Lago Maggiore e l' Isola si chiama Isola Bella, anche Bellissima!

Ci sono al Mondo e anche in Italia, dei posti, che ti fanno rimanere.....senza fiato..........talmente sono belli



DailyPic Stati Uniti 02/08/2020


Isola Bella, Lake Maggiore, Piedmont, Italy



Isola Bella (Lago Maggiore)


[size="3"][color="Blue"]L'Isola Bella (in dialetto locale Isola Bela) è situata nel lago Maggiore, fa parte del gruppo delle cosiddette Isole Borromee >>>

Di una delle Isole Borromee > click

abbiamo già parlato, grazie all' immagine pubblicata da Windows 10 SpotLight Images, a Marzo 2020 >

https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=436


e si trova nel golfo dedicato alla nota famiglia che ancora ne ha la proprietà, a circa 400 metri al largo di Stresa.

Misura 320 metri di lunghezza e 180 di larghezza ed è in gran parte occupata dal giardino all'italiana del palazzo Borromeo, che occupa la costa nord-occidentale dell'isolotto.


Screenshot Stati Uniti 02/08/2020



Fino al 1632 l'isola inferiore o "isola di sotto" era uno scoglio roccioso occupato da un minuscolo villaggio di pescatori provvisto di due chiese, una intitolata a san Vittore, presente sin dall'XI secolo, l'altra a san Rocco.

I Borromeo, il cui nome iniziale era Vitaliani (provenivano dall'omonima località nel Padovano), ebbero in feudo dai Visconti, nel XV secolo e in varie fasi, tutta questa zona del lago Maggiore, che fu appunto detta "Golfo Borromeo".

Vitaliano I Borromeo fu il primo a concepire il progetto di un incredibile palazzo sull'isola Bella.

Ma esso venne realizzato in seguito, soprattutto dal 1632:

in quell'anno Carlo III Borromeo iniziò la costruzione di un grandioso palazzo dedicato alla moglie, Isabella D'Adda, affidando i lavori al progettista milanese Angelo Crivelli, al quale si deve anche la progettazione dell'impianto di base dei giardini.

I lavori subirono una pausa d'arresto verso la metà del XVII secolo a causa della grave epidemia di peste scoppiata nel ducato di Milano.




Peapix.com



Peapix.com - Isola Bella, Lake Maggiore, Piedmont, Italy - Bellissima!


Link di Peapix.com >>> https://peapix.com/bing/32004



La costruzione riprese slancio quando l'isola passò ai figli, il cardinale Giberto III (1615-1672) e Vitaliano VI (1620-1690);

quest'ultimo in particolare, con l'appoggio finanziario del fratello, affidò il completamento dei lavori all'architetto ticinese Carlo Fontana e fece diventare la villa luogo di feste sontuose e rappresentazioni teatrali per la nobiltà europea.

Al palazzo lavorò anche Francesco Maria Richini, e per i giardini intervenne lo scultore milanese Giuseppe Vismara.

In epoca neoclassica, nel tardo Settecento, vi lavorò anche Giuseppe Zanoja, progettista del salone da ballo.

Al suo successore, il nipote Carlo IV (1657-1734), si deve invece il completamento dei giardini che furono inaugurati nel 1671.

L'isola venne ristrutturata in modo da trasformarla in una fantastica nave, in cui la parte del palazzo era la prua e la parte dei giardini a terrazze, su quello che viene detto anfiteatro o castello (forse per la memoria di un preesistente castello medioevale), la poppa.

Il progetto prevedeva infatti un approdo lungo, poi non realizzato in toto, davanti al palazzo nella parte occidentale.





Isola Bella, un Gioiello sul lago Maggiore


Gli ospiti illustri

Al periodo di Giberto V Borromeo (1751–1837) risalgono le frequentazioni più illustri dell'isola,

da Napoleone con la moglie Giuseppina di Beauharnais

alla principessa del Galles Carolina di Brunswick.

Quest'ultima vi soggiornò due volte: nel 1797, alla prima campagna d'Italia di Napoleone, e vi tornò poi, innamorata del luogo, nel 1805.

Di questi soggiorni abbiamo la stanza di Napoleone, arredata da mobili in stile impero.

Sulla prima moglie di Napoleone, racconta un aneddoto che, innamoratasi del luogo, fece di tutto per convincere i Borromeo a vendere l'isola Madre o (meno probabilmente) i castelli di Cannero.

Incontrò il rifiuto dei Borromeo, ma seppe assai degnamente consolarsi con la splendida villa d'Este di Cernobbio, sul lago di Como.



Il palazzo, aperto alle visite, mostra i suoi saloni e camere del piano nobile, realizzati dal XVII al XIX secolo, e nella parte inferiore le grotte, che tanto estasiarono Stendhal.

All'interno vi sono tele del Cerano, di Francesco del Cairo, di Giordano nella sala detta appunto sala di Giordano, sono Il Giudizio di Paride, Europa rapita da Giove trasformato in Toro,

Il trionfo di Galatea, di Salvator Rosa, del fiammingo Muller detto il Tempesta (artista ospitato a lungo dai Borromeo, suoi mecenati, che lo avevano anche salvato dal processo di tentato omicidio della di lui moglie), del Nuvolone, di Francesco Zuccarelli, ecc.

Da ricordare la galleria degli arazzi, così detta per i suoi enormi arazzi fiamminghi, sei in tutto, del XVI secolo, in seta e oro, il cui tema ricorrente è il Liocorno, emblema dei Borromeo.

Negli ambienti del tutto particolari delle grotte, ricoperti di pietre e conchiglie di un'infinita varietà di tipi, sono raccolti anche resti archeologici della preistorica Cultura di Golasecca.

Da ricordare anche i giardini botanici con un'incredibile varietà di piante esotiche.

In essi la parte superiore è quella detta "anfiteatro", dato che qui si tenevano le rappresentazioni sceniche che appassionavano i Borromeo.

Sono qui varie statue, alcune realizzate dallo stesso progettista, il Vismara.




Isola Bella, Bellissima



Isola Bella


Ci sono voluti quasi quattrocento anni e il lavoro di squadra di centinaia di qualificati

architetti, ingegneri, stuccatori, pittori ed ebanisti

che si sono succeduti nei secoli per dar luogo alla straordinaria trasformazione dell’Isola Bella

da scoglio lambito dalle acque del lago in luogo di delizie.



Fino al 1630 l’isola Bella era uno scoglio abitato da pescatori, con due piccole chiese e qualche orto.

I Borromeo, già proprietari dell’isola Madre dal 1501, dal primo ventennio del Seicento con Giulio Cesare III e Carlo III concentrano i propri interessi sull’isola, dando avvio al grandioso progetto che porterà alla creazione del Palazzo e del giardino.

Questo intento verrà portato avanti, ampliato e definito da Vitaliano VI a tutti gli effetti considerato il fondatore dell’Isola Bella.

I lavori che hanno portato all’ attuale assetto si susseguono senza interruzione anche successivamente durante tutto il Settecento e l’Ottocento,

fino ad arrivare al 1948 quando con Vitaliano IX Borromeo vengono costruiti il Salone Nuovo, la facciata settentrionale e il grande molo.


Isola Bella appartiene al gruppo delle Isole Borromee che prendono il nome dalla famiglia che dal Cinquecento ne è proprietaria.


Isola Bella, a quattrocento metri da Stresa,

è lunga circa trecentoventi metri

e larga circa centottanta metri

ed è quasi interamente occupata dal giardino del Palazzo Borromeo e dal palazzo stesso.

Fino al 1630 Isola Bella era poco più che uno scoglio abitato solo da pescatori, con due chiese e un orticello, anche se già dal 1501 erano i Borromeo i proprietari dell’isola.

É proprio grazie al progetto voluto, nel Seicento, da Giulio Cesare III e Carlo III, ampliato da Vitaliano VI e portato avanti, nel 1948, da Vitaliano IX, che l’Isola Bella è diventato il luogo incantevole che è oggi.

Il Palazzo Borromeo, che affaccia sul lago, è quanto più di sfarzoso potete immaginare:

marmi, sculture, arazzi e stucchi neoclassici, che abbelliscono porte e finestre, lo fanno rientrare a pieno titolo nello stile barocco al quale appartiene.


Al pian terreno ci sono le grotte, pavimentate e rivestite con ciottoli, sassi e tufo nero, che furono volute e pensate da Vitaliano come luogo dove rilassarsi al fresco.

Salendo troverete la Galleria del Generale Berthier, che racchiude centotrenta dipinti,

la Sala del Trono e la Sala delle Regine;

la Sala della Musica, che ospitò la Conferenza di Stresa del 1935,

e la Sala di Napoleone, che si chiama così perché lui stesso vi soggiornò con la moglie Giuseppina nel 1797.

Se il Palazzo vi ha lasciato senza parole, altrettanto vi stupirà il giardino:




Pavone Bianco, Isola Bella



pavoni che camminano liberi e che fanno la ruota – come si suol dire – aprendo la loro coda, forse per far notare ancor più la loro indistinta classe e bellezza ai visitatori;

innumerevoli tipi di fiori e vere e proprie sculture verdi, se così si possono definire i capolavori creati dagli esperti giardinieri che si occupano indefessamente delle piante;

statue, obelischi, scalinate e l’anfiteatro che si trova al centro dell’isola.

Salendo sulla terrazza si può ammirare, come dalla prua di una nave, la distesa del lago Maggiore che si trova di fronte e ai lati.

Un luogo incantevole, raggiungibile via lago, che è stato anche ambientazione di una parte del romanzo di Antonio Fogazzaro Piccolo mondo antico.




Isola Bella, Palazzo Borromeo



Uno scrigno d’arte barocca sospeso sull’acqua


Una dimora principesca barocca che ha continuato a trasformarsi nei secoli, dall’inizio dei lavori a metà Seicento per il volere di Vitaliano VI fino alla realizzazione del Salone Nuovo negli anni del dopoguerra con Vitaliano X.




Cupola Sala da Ballo, Palazzo Borromeo



Il palazzo Borromeo di origine seicentesca, è ottimamente conservato .

La facciata di 80 metri domina la costa di una parte dell’isola e nasconde la pianta a T dell’intero palazzo il cui piano terra venne decorato a grotte.

Si compone di due piani, con una grande copertura a cupola che rende incredibilmente suggestiva la sala da ballo.




Sala da Ballo, Palazzo Borromeo



Tra le altre sale più sorprendenti poste al primo piano c’è il salone riccamente decorato da statue.

Una delle sale più barocche è invece quella dei quadri, dove sono appesi numerosissimi dipinti (130) appartenenti alla ricca collezione del generale Berthier.

Degne di note sono anche la sala del trono e quella degli arazzi, dove se ne trovano una grande quantità a decorare le pareti, subito prima degli ingressi ai giardini.

La sala più spettacolare è però quella da ballo, con i soffitti molto alti rivestiti da una cupola ed i tenui colori azzurri che riflettono il colore del lago Maggiore visibile dalle finestre.




La sala del trono


Scendendo al piano terra, si arriva alla parte delle grotte.

Queste stanze sono totalmente rivestite da pietre bianche e nere, schegge di tufo e conchiglie, spesso molto grandi, e sono state allestite con statue, busti e teche contenenti gli oggetti più disparati, come coralli, ceramiche o plastici.

L’intenzione di Vitaliano Borromeo, quando fece costruire in questa maniera le stanze, era quella di avere un ambiente fresco e confortevole dove potersi divertire.

Da qui, attraverso una scala a chiocciola, si può risalire al primo piano del palazzo Borromeo e passando per la sala degli arazzi uscire nei giardini botanici.



Un affascinante percorso tra arte e storia accompagna attraverso le oltre 20 sale, tra cui spiccano

la Sala del Trono,

la Sala delle Regine,

la Sala di Napoleone – dove dormì il generale francese durante il suo soggiorno sull’Isola – e

il salone con gli splendidi arazzi fiamminghi in seta e oro.

Esempi unici la Galleria Berthier e le grotte.

Per gli amanti della storia, una tappa fondamentale è la Sala della Musica, dove nell’aprile del 1935 si svolse la Conferenza di Stresa.




La Galleria dei Quadri o del Generale Berthier, Palazzo Borromeo, Isola Bella



Marmi, stucchi, arazzi e quadri.
Il barocco nella sua massima esplosione.



La Galleria Berthier

Cuore di Palazzo Borromeo, la Galleria Berthier è un mosaico di oltre 130 quadri che include capolavori, opere d’arte di primo piano barocche e, secondo una prassi ricorrente in altre collezioni nobiliari dell’epoca, alcune copie di grandi maestri del passato del calibro di Raffaello, Correggio, Tiziano, Guido Reni.


Le Grotte

Ciottoli e schegge di tufo, stucchi e marmi decorano le sei grotte volute da Vitaliano VI Borromeo per stupire i suoi ospiti e proteggerli dalla calura estiva.

Un progetto unico di grande impatto che sembra trasportare in un magico mondo marino.




Le Grotte, Palazzo Borromeo, Isola Bella



Cosa sono le grotte di Palazzo Borromeo e a cosa servivano

Le grotte sono costituite da una sequenza di sei ampi ambienti illuminati dal baluginare della luce che si rifrange su lago, interamente ricoperti a ciottoli, stucchi, madreperle, concrezioni, marmi, a voler ricreare la sensazione di addentrarsi in vere e proprie grotte.

La realizzazione di questi ambienti, voluti da Vitaliano Borromeo, per proteggere famiglia e amici dalla calura estiva ma anche per stupire e divertite i suoi ospiti, ha richiesto più di un secolo, con diverse interruzioni.

Gli architetti che si sono succeduti nella creazione di questo stupefacente ambiente, ma anche i committenti, avevano idee e obiettivi precisi.

Per accontentarli i materiali necessari sono stati selezionati e qui portati anche da molto lontano, così come dai territori del lago.

Decine e decine di migliaia di piccoli frammenti di concrezioni, marmi rari, rocce e conchiglie, schiume di ferro sono stati qui assemblati secondo disegni precisi per creare un nuovo fantastico mondo.

Il fine era quello di creare camere delle meraviglie che si prestassero, per la frescura, ad ospitare gli amici, durante le calde giornate d’estate.

A popolarlo sono giunti statue, mobili, reperti, il tutto tra giochi d’acqua, motivi araldici e mosaici.

Non c’è da stupirsi se, ben presto, queste Grotte siano diventate famose e che gli illustri visitatori di passaggio per l’Italia le inserissero tra le mete imperdibili nel Grand Tour nel Bel Paese.

Le magnifiche statue in marmo bianco che qui hanno trovato collocazione hanno sempre stupito i visitatori per la loro bellezza, talvolta creando pruderie oggi impensabili.

Come nel caso della bella Venere nuda, creata da Vincenzo Monti sull’ esempio della Ninfa dormiente del Canova.

A proposito di questo bellissimo nudo, le rimostranze degli ospiti più pudibondi, avevano spinto Gilberto V Borromeo e pensare di disfarsene, decisione che fortunatamente non ha avuto seguito.

Attualmente le Grotte ospitano reperti diversissimi, di grande interesse.

Accanto ai preziosi marmi, vi si ammirano raccolte di conchiglie e alghe fossili, ma anche reperti protostorici ed una piroga dell’età del ferro ritrovati sulle sponde del Lago,

il modello storico del Bucintoro di Venezia,

vesti e armature di antichi Samurai,

una piccola divinità indù del Mille, e tanto altro:

una wunderkammer dove riunire tesori e curiosità, testimonianze del gusto collezionistico della famiglia e alcuni dei più curiosi doni che le giungevano da mezzo mondo.

Un tesoro a se stante è la sontuosa collezione di selle, bardature e finimenti di gala dei cavalli da parata del Casato.

Capolavori creati dai migliori artigiani dell’area milanese, giunti perfettamente intatti sino ad oggi e che il restauro in corso preserverà perfetti anche per il futuro
.




Isola Bella, Giardino Botanico



Dieci terrazze che esplodono di un colore diverso ad ogni fioritura

Celebre nel mondo il giardino barocca all’italiana dell’Isola Bella, dove statue e decori architettonici si alternano a geometrie e preziosità botaniche.

A fare da sipario, una grande canfora che da duecento anni accoglie i visitatori.

Obelischi e fontane stupiscono ad ogni angolo il visitatore, che percorrendo i viali del giardino potrà salire fino alla grande terrazza, vera plancia di comando dell’isola, da cui ammirare la distesa del lago Maggiore e l’incanto di questo scrigno forgiato dall’uomo.




Giardino Quadro, Giardini Botanici, Isola Bella



Da decenni le mani dei giardinieri si prendono cura del patrimonio botanico, preservandone la bellezza incanta dallo scorrere del tempo.


Originariamente chiamato Teatro Massimo, si tratta del monumento più importante del giardino.

La maggior parte delle statue sono opere dello scultore milanese Carlo Simonetta e risalgono al decennio che va dal 1667 al 1677.

Sulla cima, tra le personificazioni di Arte e Natura, svetta la statua dell’Unicorno, simbolo araldico della famiglia Borromeo, cavalcato da un amorino che rappresenta “Onore”, o secondo altre versioni “Amore”.

Ai piani inferiori, le statue simboleggiano il Verbano (Lago Maggiore), più in basso i fiumi Ticino e Po.

Ai lati delle esedre svettano quattro obelischi con statue che rappresentano gli elementi primari: aria, acqua, terra e fuoco.




Vista dall' alto dei Giardini Botanici, nell' Isola Bella



Di fronte al monumento si estendono due parterres di forma rettangolare, dove vivono in libertà i pavoni bianchi.

Al lato opposto del Teatro, il Giardino d’Amore è composto da siepi di bosso che creano un ricamo verde visibile dall’alto delle terrazze, accentuato dai quattro alberi di tasso dalla forma conica.

Spalliere e grandi vasi di agrumi completano il decoro di questa zona.

Ponendosi con le spalle al lago, si possono ammirare le terrazze con le statue delle quattro stagioni.

Infine la Serra Elisa nata a inizio Ottocento come giardino d’inverno e oggi micro-ambiente che accoglie piante esotiche e rarità botaniche.

Dal 2002 i giardini dell’Isola Bella, insieme a quelli dell’Isola Madre, fanno parte del prestigioso circuito inglese della Royal Horticultural Society.




Isola Bella, Ingresso ai Giardini, Atrio di Diana



Usciti dal palazzo Borromeo attraverso la sala degli arazzi ci troviamo davanti una piccola piazzetta, chiamato l’atrio di Diana per via della statua che padroneggia sull’area, da cui partono diverse scalinate:

le due frontali, che si ricongiungono, portano al piano rialzato accedendo direttamente ai giardini botanici, mentre noi prendiamo la scalinata a destra.

Con pochi gradini arriviamo all’ ingresso della serra botanica.

Qui vengono fatte crescere decine e decine di piante in un clima controllato.

Alcune di queste andranno ad aggiungersi alle numerose già presenti nel giardino esterno, altre a causa della loro fragilità, rimarranno sempre interne .

Usciti anche dalla serra ci troviamo immersi tra fiori e alberi secolari, i cui rami si allungano verso il cielo in un intreccio di legno e foglie che crea qualche area di protezione dal sole.

Dalla poppa dell’ Isola Bella si gode di un ottimo panorama su di tutto il lago e le vicine coste.

Non mancano anche specie di piante più rare, oltre ad agrumi con tantissimi frutti .

Ci troviamo nel piano della Canfora, così nominato per via del grande albero di canfora piantato qui quasi due secoli fa e che ancora oggi continua a crescere.

Si tratta di un giardino all’ italiana con qualche rimando allo stile barocco e la sua bellezza è data dai vari piani e parterres che si intersecano con le geometrie accurate delle varie aiuole.

Le scalinate che permettono di muoversi tra i vari piani sono decorate da balaustre e statue bianche che splendono sotto il sole.




Teatro Massimo con Pavone bianco, Isola Bella



Il Teatro Massimo

Il cuore dei giardini botanici è la parte più scenografica oltre che conosciuta, e si tratta del Teatro Massimo:

un’alta costruzione di statue che ritraggono soggetti mitologici e conchiglie, a cui si alternano le scalinate che danno a vita a diversi terrazzetti sul retro della struttura.





Isola Bella, Teatro Massimo, costruzione a tre piani


Si tratta di una costruzione a tre piani,

sormontata da un grandissimo unicorno che punta verso il cielo.

Al di sotto una fontana riceve gli schizzi d’acqua che vanno a rendere ancora più verdi le piante e i fiori piantate alla base del teatro Massimo.

È uno spettacolo imperdibile, un’esempio di maestosità e ostentazione oltre che un omaggio alla natura.




Teatro Massimo e Aiuole del Giardino Quadro, Giardini Botanici, Isola Bella



Affacciandosi da sopra il Teatro Massimo si può ammirare anche il giardino Quadro, così chiamato per via della sua forma.

Il giardino Quadro ha al centro una fontana, dalla quale partono 4 aiuole racchiuse in una siepe di bosso.




Isola Bella, veduta aerea

Ultima modifica di tallines : 02-08-2020 alle 15:58.
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