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Old 10-07-2020, 12:28   #464
tallines
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DailyPic

The bell tower

South Tyrol

Italy

Italy' s submerged village




Oggi grazie a DailyPic torniamo in Italia, nel Sud Tirolo, a vedere un' immagine un pò strana.....bella ma strana, che ha una sua storia dietro, come del resto tutte le immagini, hanno una loro Storia....

Adesso capirete il perchè.

Invece di occuparci o di parlare di Windmills (mulini a vento) e di ​​Lighthouses (fari), (avremo comunque modo di parlare anche di loro in futuro :-) )

oggi parleremo di Campanili > Bell Towers




The bell tower in Lake Reschen, South Tyrol, Italy


Il Campanile Sommerso nel Lago di Resia


Il lago di Resia è un lago alpino artificiale situato a 1.498 m s.l.m. nel comune di Curon Venosta in Alto Adige, a nord del vicino lago di San Valentino alla Muta.

Con la sua capacità di 120 milioni di metri cubi è il lago più grande della provincia di Bolzano.

Presso il passo di Resia si trovavano tre laghi naturali: il lago di Resia, il lago di Curon detto anche lago di Mezzo (ted. Grauner See o Mittersee) e il lago di San Valentino alla Muta.

La costruzione di una grande diga nel 1950 unificò i primi due precedenti laghi e sommerse l'antico abitato di Curon Venosta che venne ricostruito più a monte.

163 case e 523 ettari di terreno coltivato a frutta furono sommersi.

Se ne ricavò il bacino dell'attuale lago, lungo 6 km e largo 1 km nel punto di massima larghezza.


L'idea di sfruttare questi tre laghi per la produzione di energia idroelettrica risaliva all'anno 1910, ma solo nel 1920 furono presentate le relative domande per la concessione.

Nel 1923 la stessa società che richiese la concessione (Comitato Promotore della Società Elettrica Alto Adige) entrò a far parte del gruppo Montecatini.

I lavori iniziarono nel 1939, ma per l'inizio della guerra furono prima rallentati e poi sospesi nel 1943.

Nel 1946 nonostante le difficoltà economiche del dopo guerra, e la mancanza di tutte le materie prime necessarie alla continuazione dell'opera, i lavori furono ripresi anche grazie a investimenti svizzeri ed ultimati con l'inaugurazione il 28 agosto 1949.


DailyPic Stati Uniti 10/07/2020





La costruzione della diga accese vive proteste tra gli abitanti del luogo, i quali la interpretarono come un affronto del governo di Roma nei confronti dei sudtirolesi.

Questi si recarono dal Papa per scongiurare la realizzazione dell'opera, ma ciò non servì.


Le difficoltà più grandi si ebbero per la mancanza delle indispensabili materie prime.

Fu infatti importata per la prima volta della glicerina dall'Argentina per poterla usare come esplosivo.

Fu inoltre portato il legname dalla Sila ed il cemento con i camion e convogli ferroviari dal nord Italia.

Ai lavori parteciparono 7.000 operai, per mille giornate lavorative, con un costo di 25 miliardi di lire.

In totale furono scavati 35 chilometri di tunnel sotterranei, ed utilizzati 1,5 milioni di quintali di cemento, 10.000 t di ferro e 800 t d'esplosivo.

Ma il costo più elevato fu quello di dover radere al suolo completamente il centro abitato di Curon Venosta, e parzialmente quello di Resia, che vennero ricostruiti in posizioni più elevate.

A inizio 2014 i ricercatori dell'EURAC di Bolzano hanno condotto uno studio di fattibilità per valutare il potenziale di "isole fotovoltaiche galleggianti" sul lago.

Secondo lo studio la superficie di un lago in alta montagna potrebbe essere sfruttata per produrre energia.




Screenshot New Bing Wallpaper - Bing Wallpaper Gallery Jul 10, 2020 - Stati Uniti



Italy' s submerged village

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Peapix.com



Peapix.com - The bell tower in Lake Reschen, South Tyrol, Italy - Italy's submerged village


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Descrizione:

Il villaggio sommerso d'Italia

Un campanile del XIV secolo che fa capolino sull'acqua offre un indizio sul passato qui sul Lago di Resia, nel nord Italia.

Fino alla metà del 20 ° secolo, questo sito sulle Alpi italiane ospitava il villaggio di Graun, che comprendeva circa 163 case.

Ma poi nel 1939, una compagnia elettrica annunciò i piani per costruire una diga e un lago artificiale qui, che avrebbe sommerso Graun e parte della città di Resia.

Nonostante le proteste pubbliche e i ritardi dovuti alla seconda guerra mondiale, le città furono infine sommerse nel 1950 (con tutti rimossi in modo sicuro, ovviamente).

In questi giorni, il campanile della chiesa rimanente attira i turisti, soprattutto in inverno, quando il lago è ghiacciato e i visitatori possono attraversare.




Estate - Campanile di Curon emergente dall'acqua



Il campanile

La cima del vecchio campanile di Curon (Graun) emerge dalle acque ed è tuttora visibile;

la struttura risale al 1357, mentre la chiesa che vi era annessa era stata costruita nel 1832-38.

In inverno, quando il lago gela, il campanile è raggiungibile a piedi.

Una leggenda racconta che in alcune giornate d'inverno si sentirebbero ancora suonare le campane, rimosse invece dal campanile il 18 luglio 1950 (prima della formazione del lago).

La chiesa di cui fa parte il campanile fu costruita verso la metà del Trecento.

Il 9 luglio 2009 sono stati conclusi dei lavori di restauro del campanile romanico;

il livello dell'acqua del lago era stato precedentemente (a maggio) leggermente abbassato per permettere i lavori di risanamento sulla statica della struttura, oltre che sulle crepe presenti negli angoli delle facciate nord e nord-est, causate con tutta probabilità dalle infiltrazioni dell'acqua nelle piccole fessure e dalle successive gelate invernali.

Anche il tetto è stato restaurato, dopo che l'ultimo intervento, come risulta dalla data impressa sulle tegole, risaliva al 1899.

La spesa complessiva del restauro del 2009 si aggira sui 130.000 €.




Inverno - Campanile di Curon emergente dall'acqua ghiacciata



Il Campanile nel lago - Il simbolo della Val Venosta

Il Campanile nel lago è a un tempo fiabesco e affascinante.

Dal chiaro lago di Resia, lungo sei chilometri, e davanti alle maestose montagne della selvaggia Vallelunga, emerge solitario un campanile sommerso.

La storia, però, che sta dietro a quest’immagine da cartolina, “il campanile nel lago”, è molto meno idilliaca.

La chiesetta romanica del 14° secolo è muta testimone dell’irresponsabile costruzione della diga avvenuta subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Tutto però si sviluppò in modo completamente diverso.

Un bacino artificiale per la produzione di energia elettrica era il progetto successivo ancora sotto l'impero austro - ungarico.

Il governo italiano (dopo la prima guerra mondiale, nel 1919, il Tirolo è stato diviso col patto pacifico di St. Germain, e l'Alto Adige annesso dall'Italia) nel 1920 ha ripreso il progetto e ha concesso una elevazione del livello d'acqua fino a 5 metri.

La dimensione di questo progetto non era tanto preoccupante perché non aveva un immediato pericolo per i paesi Curon e Resia.

Nel 1939 lo Stato concesse al consorzio "Montecatini" la costruzione di una diga in basso al "Mittersee", la quale doveva permettere un ristagno d'acqua fino a 22 metri.

La popolazione di Curon e Resia veniva totalmente trascurata.

Con l'inizio della seconda guerra mondiale il progetto fu temporaneamente abbandonato.

Gli abitanti dell'alta Val Venosta credettero che il progetto del bacino artificiale fosse sepolto per sempre.

Nel 1947 peró, sbalordendo le popolazioni dei due paesi, la "Montecatini" annunció l'immediato proseguimento della costruzione del lago artificiale.

Nell’estate del 1950 tutto era ormai pronto.

Le chiuse sono state serrate e l’acqua si è alzata.


677 ettari di terreno sono stati sommersi, quasi 150 famiglie hanno perso i loro averi, la metà di questi è stata costretta all’emigrazione. I risarcimenti erano molto modesti.

Gli abitanti di Curon sono stati sistemati in delle baracche di fortuna costruite in gran fretta all’inizio di Vallelunga.

Con questo progetto di diga, nato al tempo del fascismo, centinaia di famiglie hanno perso le basi della loro esistenza.

Oggi il campanile nel lago a Curon è stato messo sotto protezione ed è diventato una calamita per turisti e il simbolo del comune.




Il Campanile di Curon, durante i lavori di restauro del 2009.



Il Lago di Resia e l’antico campanile di Curon, in Val Venosta

Insolito e a tratti addirittura malinconico, è questo lo scenario che contraddistingue il lago di Resia, un bacino artificiale della Val Venosta situato a 1.498 metri s.l.m.

È il lago più grande dell’Alto Adige e si trova precisamente nel comune di Curon.

La sua storia in realtà è legata a un triste ricordo.

Un tempo presso il Passo Resia si trovavano tre laghi naturali:

il lago di Resia,

il lago di Curon (anche detto lago di Mezzo) e

il lago di San Valentino alla Muta.

Con la costruzione di una grande diga nel 1950 i tre laghi vennero unificati provocando la completa sommersione dell’antico centro abitato di Curon che venne trasferito più a monte.

I lavori di costruzione iniziarono già nel ’39 con l’intento di sfruttare i tre laghi per la produzione di energia idroelettrica.

Le attività furono sospese solo durante il conflitto mondiale per poi riprendere nel ’46, nonostante le difficoltà economiche e la mancanza di materie prime.

Grazie ad alcuni investimenti svizzeri fu possibile importare alcuni materiali dall’Argentina, dalla Sila (Calabria) e dal resto del Nord Italia e dare seguito quindi ai lavori.

Furono circa 7.000 gli operai che presero parte all’impresa e 25 miliardi di lire i soldi spesi.

La costruzione della diga causò non poche polemiche fra gli abitanti del posto che tentarono di rivolgersi addirittura al papa per scongiurarne la realizzazione.

Purtroppo ogni tentativo fu invano e le acque dei tre laghi presto sommersero 163 case e 523 ettari di terreni coltivati.

Fra questi vi era anche un’antica chiesa del ‘300, a testimoniarlo è il suo campanile che ancora oggi emerge dalle acque del lago di Resia.

Solo d’inverno, quando il lago diventa ghiacciato, il campanile può ancora essere raggiunto a piedi.

Purtroppo, numerose infiltrazioni d’acqua minacciano la sua integrità, ecco perché nel 2009 sono stati eseguiti alcuni lavori di restauro.

Oggi il campanile di Curon rappresenta uno dei punti più affascinanti del lago di Resia, capace di attirare un ampio numero di fotografi.

Il particolare affetto della gente del posto ancora lo ricorda vivo nel cuore grazie a una leggenda che sente ancora le campane suonare durante le rigide notti invernali.




Il Campanile di Curon, sommerso dalle acque del Lago di Resia, in estate



Curon, il paese sommerso nel Lago di Resia

Quel che rimane di un paese sommerso da un lago artificiale è un vecchio campanile, oggi simbolo della Valle Venosta


Un campanile che si erge solitario dalle acque del lago. È questa l'emblematica immagine che viene in mente quando si pensa alla Val Venosta.

Quello che spunta dal Lago di Resia è il campanile della chiesa dell'antico villaggio di Curon che oggi non esiste più.


LAGO DI RESIA

Il vecchio paese di Curon è oggi borgo sommerso e si trova sotto il Lago Artificiale di Resia, nella provincia di Bolzano.

Un tempo, quello visibile in mezzo al lago era l'antico campanile romanico della chiesa del piccolo villaggio del Sudtirol.

In passato in questa zona vi erano tre laghi naturali, il Lago di Resia, il Lago di Curon e il Lago di San Valentino alla Muta.

Nel corso degli anni '50 la costruzione di una grande diga per la produzione di energia elettrica, unificò due dei tre laghi sommergendo completamente le 163 case e i terreni del centro abitato di Curon Venosta.

Il paese venne raso al suolo, i suoi abitanti furono costretti a lasciare le loro case e a trasferirsi a qualche chilometro a nord, dove il paese venne ricostruito.

I cittadini del borgo si opposero con tutte le loro forze per impedire la distruzione delle loro proprietà recandosi anche in udienza dal Papa.

A nulla valsero le proteste, si decise di lasciare emergere dalla diga, come ricordo, lo storico campanile della chiesa di Curon Vecchia che ancora oggi potrete vedere spuntare dal lago.

Secondo quanto narra la leggenda ancora oggi si possono udire le campane del campanile risuonare dal fondo del lago.

Il suggestivo ed inquietante paesaggio del Lago di Resia

è stato utilizzato come set della serie TV Les Revenants.

Durante la stagione invernale, quando il lago ghiaccia, si può raggiungere il campanile a piedi,

mentre nei mesi estivi attorno al lago si praticano kayak e kitesurf.

Periodicamente vengono fatti lavori di risanamento alla torre a causa delle infiltrazioni e le gelate che mettono a dura prova la struttura.




Campanile imprigionato nel Lago ghiacciato di Resia, in inverno
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