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Per favore, e lo dico soprattutto all'autore dell'articolo: smettetela di etichettare come complottista qualsiasi opinione che sollevi dei dubbi leciti rispetto a quello che ci viene propinato dai media.
Fino al 1950 non si riteneva che il fumo provocasse il cancro, e fumavano pure le donne in gravidanza; erano tutti complottisti quelli che dicevano il contrario.
Con questo non voglio dire che il 5G provochi il cancro (quello del fumobera un esempio), ma è giusto che si valutino bene i pro e i contro, basandosi anche su studi non finanziati dalle telco, magari.
Il vero problema è che oggi il termine "complottista" è discriminato e trattato con accezione negativa; è sufficiente provare ad esprimere un opinione fuori dal coro, qualcuno ti etichetta come tale e bam!, discussione chiusa e sei considerato un c0gli0ne.
In questo modo si nega la possibilità di pensare e di esprimere dubbi leciti, che se poi verranno chiariti dalla scienza ven venga.
Nel frattempo nessuno ad oggi può curare uno studio dive viene dimostrato che pe radiazioni elettromagnetiche in generale siano innocue, mentre sul contrario di studi ce ne sono eccome...e non basta che i vari paesi decidano i livelli di potenza di emissioni che secondo loro non siano innocui...
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