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Ci sono produzioni che non possono essere rilocalizzate affatto. Altre che richiederebbero anni non certamente mesi. Altre ancora che sono troppo onerose.
Anche ammesso di voler spostare le produzioni dalla Cina, queste andranno in India o sud-est asiatico, non in Europa o Usa.
Gli effetti del blocco e/o rallentamenti delle forniture e produzioni si possono misurare nell'ordine di settimane o mesi, è un tempo troppo breve per pensare di fare altro.
Tutti i Paesi hanno la bilancia commerciale in deficit con la Cina, ma è pura utopia pensare che ci siano più benefici dal crollo delle importazioni da quel Paese piuttosto che da quello delle proprie esportazioni. Ci si rimette comunque, così come c'ha rimesso l'Europa ed il Giappone dalla guerra commerciale Usa-Cina.
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Wer nicht lösungsorientiert handelt bleibt Bestandteil des Problem
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