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Discorso complicato e molta confusione
A mio modo di vedere:
Elettrico: al momento costo batterie, tempo di ricarica e autonomia sono i grossi limiti.
Potrebbe migliorare il problema della qualità dell’aria nelle città, ma di sicuro non diminuisce l’inquinamento totale.
Ibrido:
Qui intanto va fatto distingue tra i tre tipi.
Mild hibrid che a mio parere andrebbe vietato chiamare ibrido.
Cioè un sistema che migliora leggermente i consumi in partenza, ma che in realtà incide pochissimo su consumi é emissioni.
Full ibrid: al momento il miglior compromesso cittadino.
Toyota è chi l’ha inventato, ma deve abbandonare quei maletti cambi CVT con effetto scooter. Meglio KIA e Hyundai su questo punto.
Ibrido plug in: sarebbe il compromesso migliore, 50 km di autonomia per muoversi in città e motore termico per le lunghe distanze. Molto interessante l’implementazione tipo bmw 225xe che usa il motore termico sull’anteriore e l’elettrico al posteriore che in caso di bisogno puoi utilizzare come 4x4.
E puoi caricarla nel box con un impianto a 3,5 KW.
Il Problema sono i 6000 € in più rispetto alle versioni ibride normali. A mio parere sarebbero queste le auto da incentivo statale, invece...
Se poi viaggi per lavoro il buon vecchio turbo diesel oggi non ha rivali.
Nota sui turbo benzina.
Ok sulle auto sportive, ma sulle auto di piccola cilindrata riducono sì i consumi, ma aumentano gas nocivi e particolati.
Per cui la soluzione perfetta non esiste oggi come oggi.
Ognuno dovrebbe scegliere in base alle sue abitudini.
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