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Old 18-08-2019, 23:46   #20
MiKeLezZ
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Originariamente inviato da kamon Guarda i messaggi
Da non frequentatore di social network (o forse si, non so... Imgur può essere considerato un social?) questa è l'idea che mi sono fatto dei social più blasonati, stando a quanto leggo su internet, ditemi se sbaglio:

- Facebook è il titano, il social "del popolo" (nella peggior accezione del termine)...
È fequentato da ogni genere di persona, offre teoricamente spazio a qualsiasi idea, sia essa positiva o negativa, ma il suo target sta invecchiando e non vi è un sostanziale "ricambio generazionale", questo fa si che le idee stagnino sempre di più, con il consolidamento delle cosiddette echo chambers, lo scambio di idee diventa sempre meno scambio e più trollaggio o insulto fine a se stesso, in più è popolato da una quantità incontrollata di bot che oltre a falsarne le statistiche operano in modo subdolo per spingere certe idee estremiste o di comodo a determinati grossi "player" (non sapevo come scriverla perché nessuno si sentisse toccato).

- Instagram è quello che attualmente è più di moda, è un social piuttosto sterile, la gente vi posta foto e "storie" che spesso mostrano di vite irrealisticamente ricche e piene, che poi di solito non corrispondono affatto alla realtà quotidiana degli utenti.
È insieme il trionfo del narcisismo e dell'effimero (selfie e foto dei piatti che uno sta per mangiare) ma anche uno strumento che nelle mani giuste può veicolare vera e propria arte, con il quale centinaia di milioni di fotografi (quelli veri) professionali o amatoriali, possono condividere i propri scatti con il mondo.

- Twitter è a quanto ho capito l'apoteosi della sparata, composto di tweet che sono messaggi brevi quanto a numero di caratteri, e in quanto tali vengono strutturati per essere più incisivi possibile nella forma più che nella sostanza, perché devono attrarre l'attenzione il più possibile nello spazio di poche parole.
Questo fa si che venga usato per una comunicazione più a senso unico che basata sul dialogo, fatta di frasi a tinte forti ma carenti dal punto di vista del messaggio vero e proprio, è il social preferito dei personaggi carismatici a cui piace che il proprio verbo sia assimilato più che discusso.
Sono semplicemente strumenti atti al controllo di massa su livello globale e a un nuovo modo di monetizzare dagli sponsor pubblicitari (che attuano anche loro un controllo di massa, ma prettamente in termini economici).

Tant'è che il zucchino è sempre presente a ogni meeting di portata politica internazionale.

Ogni social si è guadagnato un preciso target (per il semplice motivo che dove ci sono i vecchi i giovani non vogliono starci e viceversa), ma sono diverse facce di una stessa moneta. Sostanzialmente IG e FB si equivalgono in termini di target e percentuali, seppure il primo abbia un più modesto numero di giovani.
Il loro uso è diverso, ma è dettato anche dal fatto abbiano artificialmente introdotto limiti e funzionalità e diverse modalità di fruizione.
Questo solo banalmente per creare un monopolio ed evitare che social competitor prendessero tale spazio (es. snapchat).

Twitter è un fanalino di coda, ha 1/10 degli utenti, è rimasto in uso come veicolo istituzionale in stile "ansa".

La modifica dei 16 anni è dovuta al nuovo GDPR adottato in tutta la UE e si ripercuoterà ovviamente su tutti i servizi fruibili da qualunque persona e che, per loro natura, necessitano del trattamento di dati personali.

Ovviamente il titolo dell'articolo è una violenza giornalistica sull'onda dell'ormai imperante "acchiappa click", non si vieta un bel niente in quanto non sono previsti controlli a priori sull'età dell'utenza. Ci sarà il solito bel disclaimer che nessuno leggerà e cliccherà "accetta", con il beneplacito dei genitori semi analfabeti che ormai comprano il cellulare ai figlioli già ai 12 anni e poi gli lasciano fare quello che vogliono usando le loro generalità per l'accesso.
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