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Originariamente inviato da Therinai
Il "problema" è che si è perso lo spirito dell'identita digitale, della seconda vita online dove si ha un'altra identità, e dove non ci si chiama per nome ma con un nickname. Insomma la generazione "Nirvana" è andata, ora c'è la generazione dei geolocalizzati. Da piccolo i compagni di classe mi migliavano per il culo perché scrivevo sui forum e giocavo online, ora mi chiedo cosa dovrei fare con chi pubblica aggiornamenti su twitter e facebbok con nome e cognome anagrafico, indirizzo di casa, coordinate gps del punto in cui si trova, mentre fotografa un rotolo di carta igienica seduto sul cesso 
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Si, beh, io preferisco che chi commenta ci metta la faccia, con nome e cognome. Ed infatti su Facebook sarebbe obbligatorio il nome reale..
Comunque con chi pubblica foto di dubbio gusto e dati completi, beh, niente.. Facebook permette una scelta abbastanza precisa dei contenuti visualizzati in bacheca (io ho scelto con cura di non visualizzare i "buongiornissimo kaffè"), quindi si può ignorare ciò che non interessa..