Beh chiaramente, come ho specificato, parlavo di tratte pianeggianti con la bici. Il vento c'è comunque anche con il monopattino, ma in condizioni normali io non spingo più di tanto in bici e vado ovunque senza sudare. L'allenamento e l'adattamento fisico vengono da sé con il tempo. Il corpo se lo fai muovere troverà il modo di ottimizzarsi.
Per le salite concordo sulla fatica, ma voglio vedere un monopattino con 90 kg di persona se riuscirà a non prendere fuoco
Gli esempi che ho fatto servono più che altro a far comprendere che ogni cosa potrebbe avere il suo perché, purché si faccia un'analisi dei pro e contro chiaramente dando valori maggiori agli aspetti ecologici. Non tanto per fare l'eco-cazzone

ma perché considero conveniente l'ecosostenibilità sul lungo periodo (aria e cibi migliori e salubri generano meno costi per la sanità pubblica).
Tu fai bene a fare calcoli energetici, perché l'energia è una componente, ma è "una" delle variabili da considerare. Un treno quando lo fai spostare devi ottimizzarlo, cioè devi riempirlo il più possibile con persone e merci in modo da trovare una condizione di massimo rendimento. Gli spostamenti autonomi e l'educazione stradale sono diametralmente opposte. 1000 persone in un treno faranno meno casino di 1000 persone su una pista ciclabile con i monopattini. Riesci a immaginarti la scena?
Considera anche il ciclo di vita di un treno.
A me non dispiacciono metodi alternativi di trasporto, ma fino a quando saremo inchiodati ai tradizionali sistemi energetici (batterie) e ai loro limiti, li vedo come oggetti divertenti e sostitutivi solo per mezzi come il motorino o l'automobile a combustibile. Al massimo come integrazione tra mezzi pubblici, treni e luoghi da raggiungere.