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Originariamente inviato da Tasslehoff
Su questo si è discusso parecchio e in molti casi a sproposito e con il solo scopo di tirare acqua a una bandierina piuttosto che a un'altra
Chiunque abbia lavorato in quel settore (logistica) e con quell'inquadramento professionale (ovvero operatore generico a bassa specializzazione) ti potrà confermare che le condizioni dei centri Amazon sono tutt'altro che infernali rispetto a molti concorrenti
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Di che concorrenti parli?
Comunque sono stato dentro un centro logistico Amazon ed è completamente racchiuso da cancellate in acciaio, invalicabili, e l'ingresso è un tornello di acciaio pressoché identico a quello delle carceri. In effetti, la sensazione è quella. Il tuo posto di lavoro è delimitato, non da sbarre, ma da simpatiche griglie gialle. Ovviamente, non manca la guardia in portineria (credo armata).
Te lo consiglio.
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Qui poi si apre un discorso molto più ampio su professionalità e formazione, che non sia un lavoro idilliaco è lapalissiano, che ci sia di peggio o molto peggio lo è altrettanto (senza scomodare sfruttamento o condizioni di lavoro illegali), il punto fondamentale imho è che se uno offre bassa professionalità ed esperienza si pone in concorrenza con una platea infinita di persone disposte a fare lo stesso per sempre meno, ergo non può ambire a condizioni migliori a meno di rimboccarsi le maniche e formarsi.
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C'è un turn-over incredibile. La cosa peggiore è il fatto sia voluto. Il personale manca totalmente di professionalità e quindi viene usato per mansioni il più semplici possibili, le quali sono ben definite e limitate. Sostanzialmente sono dei robot umani. Per non far sentire i lavoratori come tali, cercano poi di creare un'aria "amichevole", con interazioni umane forzate e piccoli cambi di routine.
I brividi.