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Old 26-05-2004, 15:01   #13
Chromo
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Originariamente inviato da SaMu
Ho editato perchè in un attimo di soprassalto ho deciso che alla cattiva moneta si risponde con la buona, non con altra cattiva.

Fonti: il primo Radio Radicale, il secondo Repubblica.


Sono a favore di una riforma che leghi i finanziamenti alle università, alle valutazioni su servizi e insegnamenti.

Credo che nessuno meglio degli studenti possa valutare servizi e insegnamenti forniti dalle università.
Uno studente che intende rimanere in un ateneo ben preciso pensi abbia qualche interesse a valutare male i servizi offerti così da sortire l'effetto di far avere ancora meno finanziamenti?

Quote:
Il fatto di essere valutate in questo modo incentiva le università ad operare bene, ad organizzare bene i fondi che ricevono, a scegliere professori capaci e non incapaci, ad allontanare quelli meno bravi e richiamarne di più bravi.
Questo sicuramente.

Quote:
Tu identifichi un problema nel fatto che le università meno capaci per le cattive valutazioni vedano ridursi i finanziamenti.. io identifico un problema nella situazione opposta, cioè che le università migliori non ricevano più finanziamenti, e quelle peggiori continuino a ricevere gli stessi, senza alcun incentivo a migliorare sia per le prime che per le seconde.
Sta di fatto che così non sarà!

Quote:
Se un'università va male, le valutazioni degli studenti sono un primo segnale che le cose non vanno, e il legame diretto coi finanziamenti trasforma il segnale in un segnale forte.. il ministero ovviamente non ha interesse a distruggere le università che vanno male ma a cambiarle: il rettore di un'università che va male, se ritiene che la causa sono i fondi insufficienti o altro che non dipende da lui, potrà spiegarlo e ci sono persone ragionevoli credo a tenerne conto.. se invece gli studenti segnaleranno che il 90% dei professori arriva in ritardo alle lezioni, è poco preparato e se ne frega, il rettore dovrà provvedere e se non sarà capace, è il caso sia sostituito.. anche assegnando maggiori fondi, a una nuova gestione.
Lo spero.. per voi!

Quote:
Se invece alla fin fine un'università continua a non funzionare e sprecare soldi, non è delitto pensare che sia chiusa.. e che quei soldi che lei sprecava, vadano a finanziare altre università più brave.. in cui potranno andare gli studenti.

Questi sono i principi alla base di ogni forma di incentivi.. certo poi bisogna vedere l'applicazione concreta, i risultati tra 3 o 5 anni, per tirare le prime conclusioni: ma visto che qui stiamo parlando di una riforma appena fatta, e quindi ancora di un principio appena applicato, io sono favorevole a questo principio (che tra l'altro è stato studiato a lungo sul modello di altri sistemi universitari stranieri che funzionano, e funzionano bene).
Io continuo a non capire in che modo il giudizio degli studenti abbia diritto di decidere dei finanziamenti al proprio ateneo
Ma non cercare di rispiegarmelo, sarà un mio limite...
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