ecco il primo pezzo
Ciò è uno dei misteri più grandi della nostra età. La nostra intuizione suggerisce chiaramente che non siamo soli. È duro da guardare in su il cielo e contemplano quelle centinaia dei miliardi
delle stelle nella nostra galassia da solo senza pensare che ci semplicemente dovesse essere vita intelligente fuori là in qualche luogo.
Probabilmente vita où potremmo comunicare se sapessimo soltanto dove osservare e ascoltare.
Certamente questo è stato uno dei temi grandi nella fantascienza.
Durante il secolo scorso, da quando H.G. Wells ha scritto la guerra dei mondi, i nostri media è stato sommerso dalle storia speculative che riflettono le nostre speranze (ed i timori) per l' esistenza straniera di vita.
In 1961 il Dott. celebre Frank Drake dell' astronomo ha fornito un' equazione, successivamente essere conosciuto come l' equazione di Drake, che ha regolato i parametri definiti su quante civilizzazioni extraterrestrial dovrebbero esistere. L' equazione di Drake fa parecchie domande:
- Quante stelle sono ci nella galassia?
- Che frazione di quelle stelle ha pianeti intorno loro?
- Che frazione di quei pianeti è capace di sostenimento della vita?
- Che frazione di quei pianeti realmente ha vita?
- Che frazione di quel numero ha vita intelligente?
- Che frazione di vita intelligente forma può e volente comunicare?
- Quanto tempo tali intelligenti, specie di comunicazione vivono (in media)?
La bellezza dell' equazione di Drake è che se inserite i numeri a tutta la relativa variabile, ottenete una buona valutazione di quante specie intelligenti e comunicative dovrebbero esistere in qualsiasi momento nella galassia. Purtroppo, questo è detto più facile di quanto fatto. Alcune variabili, quale il numero di stelle nella galassia, sono facili da ottenere. Alcuni, quale il numero di stelle con i pianeti, possono essere soltanto si approssimano a dalle congetture istruite. Alcuni, quale la frazione dei biospheres che sviluppano l' intelligenza, sono l' argomento di speculazione grezza.
Malgrado questo, l' equazione di Drake ha generato la moltissima speranza in coloro che ha desiderato credere nell' esistenza delle intelligenze extraterrestrial per la ragione semplice per cui tutti ma le valutazioni più pessimistiche indicassero una galassia che assolutamente stava colando con ETIs vocale.
SETI, la ricerca di intelligenza extraterrestrial, è stato fondato in base a quell' ottimismo. Se aveste chiesto ai membri al primo congresso di SETI di indovinare quanto tempo prenderebbe prima che scopriamo un segnale, sono sicuro che la maggior parte avrebbero indovinato che faremmo così all'interno dello spazio di alcuni anni.
Sono ugualmente sicuro che nessun avrebbero osato suggeriscono che non troveremmo mai tale prova. Quaranta anni più successivamente, ci troviamo confrontato con un silenzio prolungato, punteggiato da parecchi segnali falsi o unconfirmable e un senso muted di ottimismo.
La maggior parte della gente ancora crede che troviamo altre intelligenze, ma ci è la domanda profonda di perchè, se vita è comune come riteniamo sospetto è, noi non la ha trovata ancora.
Il fisico grande Enrico Fermi era uno della prima gente per chiedere questo. Certamente era quello chi lo ha messo il più brevemente: "dove sono? "
Se la vita intelligente è comune come l' equazione di Drake tende a condurla credere, perchè non è formalmente la relativa esistenza così evidente quanto a è unmistakable? Effettivamente, perchè non è già qui?
Ciò è il paradosso del Fermi: Se l' intelligenza extraterrestrial è comune come crediamo esso se è, la relativa presenza dovrebbe essere evidente ed unmistakable. Non è. Quindi il paradosso.
È una domanda quella bestrides la domanda del nostro posto nell' universo. Dove sono? Ci è una determinata tentazione di resistere a chiederle, di allontanarla come prematuro ed indegno di considerazione.
E tuttavia ma.
La relativa presenza lancia un pall sopra tutta la discussione su vita straniera. Tanto come desideriamo ignorarli, tanto come funge da ammortizzatore al nostro entusiasmo, siamo costretti a richiamarli.
È una domanda che molta gente ha contemplato ed è una che ha generato le risposte potenziali numerose.
Ho raccolto insieme alcune (ed interessando) delle risposte più comuni ed ho organizzato loro qui con i brevi sommari degli argomenti per e contro ciascuno di loro, così come con una lista per ulteriore lettura e un insieme dei collegamenti alle informazioni relative.
Egualmente ho incluso una forma che permette che li contribuiate le proprie risposte (che fascicolerò ed alberino nella tribuna di presentazioni) ed installiate una tribuna del messaggio per la discussione sul paradosso del Fermi.
Così, senza ulteriore ado.
questa è la prima pagina


wiwa il potere di altavista

