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Per chi viene pescato a scaricare materiale protetto da copyright (film, musica, giochi, software e quant'altro) è prevista una multa di 154 euro, che salgono a 1000 e qualcosa in caso di recidiva, il sequestro dell'attrezzatura e la pubblicazione sui giornali.
Se poi viene verificato lo scopo di trarne profitto si rischia la reclusione fino a 3 (o 4) anni, oltre a quanto visto sopra.
Le modifiche rispetto al decreto riguardano lo scopo di trarne profitto e il ruolo e le sanzioni dei provider.
Lo scopo di trarne profitto, a differenza dello scopo di lucro, si applica anche al semplice sscaricamento per uso personale, in quanto il fatto di usufruire di un contenuto senza pagare costituisce profitto. I provider non sono più obbligati ad agire come cani da guardia (ma devono collaborare con le autorità) e la multa in caso di reticenza è scesa, ma non ricordo l'esatta entità (mi sembra che abbiano tolto uno zero dalla cifra inizialmente prevista)
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