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Originariamente inviato da Notturnia
lavoro nel mondo dell'energia elettrica da quasi 25 anni ormai e conosco le logiche di funzionamento della rete di distribuzione locale e nazionale e non è migliorato il sistema grazie alla produzione distribuita, anzi.. questo ha solo causato molto problemi in più per l'imprevedibilità del carico.
l'italia produce 24 TWh di fotovoltaico all'anno.. probabilmente 1/8 di quanto serve per le sole auto.. ma anche nella condizione migliore, un quarto appena..
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tutto qua :-D
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Sì è come dici, non è per niente semplice. Pensa se ci fosse da produrre idrogeno nelle stazioni di rifornimento, con consumi probabilmente tra tre e quattro volte superiori a pari energia alle ruote (doppia conversione oppure conversione + combustione, in ogni caso molto più inefficiente del ciclo di una batteria).
Per quello dicevo che volente o nolente la rete dovrà aumentare il proprio livello di intelligenza per fornire ai carichi slot variabili in funzione della disponibilità.
L'attuale logica di adattamento del carico a livello di centrale in funzione di tensione e frequenza non è più sufficiente: ci vuole un collegamento diretto con i carichi che li autorizzi, in funzione del carico di rete e della disponibilità delle centrali. In questo modo si potrebbe anche ottimizzare il fotovoltaico.
Ora come ora a livello di produzione "grossa" (tipo le ngcc) non si sa cosa succede in rete se non per la lettura nidiretta dello stato della rete stessa.
Questa cosa in ogni caso non è adatta ad un aumento di un ordine di grandezza del carico nei prossimi 20 anni. Ma questo aumento ci sarà, per cui i provvedimenti verranno presi necessariamente.