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Originariamente inviato da rockroll
Invece a me stupisce che i gamers si possano accontentare di un portatile, [cut...] ma logica vorrebbe che le apparecchiature HW siano di potenza assai elevata ed upgradabili alla bisogna, [cut...]
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rockroll, io credo che il discorso sia un pò più complesso. Innanzitutto come diceva
Madcrix, la tecnologia ha fatto passi da gigante e, ad esempio, le ultime GPU mobile (GeForce serie GTX 1000 o Radeon R9) hanno prestazioni molto simili a quelle desktop. Per quanto riguarda l'upgradabilità, molti portatili da gaming (non tutti) hanno sportellini appositi (come ad es. il mio GL752VW) per l'upgrade rapido di
dischi e memoria che sono le componenti che dopo la scheda video incidono di più su un videogioco. La CPU, infatti, è quella (specie se uno prende un Intel i7 o AMD Ryzen) più longeva in un portatile e che certamente non rappresenta il collo di bottiglia.
Poi ci sono i casual gamers, cioé coloro (come me) che non sono interessati alle massime prestazioni in assoluto ma vogliono un prodotto spendibile sia lavorativamente sia che permetta di fare una partita ogni tanto all'ultimo titolo di interesse, senza troppi compromessi. Anche perché il
fine ultimo di un buon videogioco è quello di far divertire e questo non si raggiunge pompando solo il reparto tecnico. Ma qui andiamo sulla tecno-filosofia....
Dunque direi che oggigiorno con un notebook è possibile giocare bene ed in modo soddisfacente. La longevità di un buon portatile da gaming sicuramente è sui 3 anni a settaggi elevati ed altri 3 a settaggi medi e dunque non è necessario avere una postazione fissa.
Poi se si è dei super enthusiast e si vanno a vedere FPS e thermal throttling, allora l'unica alternativa è il fisso. Ma evidentemente questa è una nicchia molto molto ristretta laddove quella dei giocatori esigenti (ma non troppo) è superiore ed ha garantito ad Asus ed MSI i ricavi sperati.