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Old 12-05-2004, 09:54   #1
gpc
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Ferrara, come ti elimino la raccolta differenziata in due passaggi...

C'era una volta a Ferrara la raccolta differenziata...
Con un'isola ecologica bella bella (per quanto possa esserlo una pattumiera...) un po' fuori dalla città, verso la Diamantina per chi conosce la zona.
C'erano anche dei bidoni sparsi per il centro, a dire la verità scomodissimi perchè sempre lontani da casa, ma ci si arrangiava riempiendo la bici di pericolose bottiglie di vetro e sportone di plastica e mentre si usciva si portava il tutto. La carta invece passavano a raccoglierla a casa una volta alla settimana...

Successe poi che un sindaco decisa che in città non dovevano più girare macchine (primo passaggio), e si iniziò a chiudere strade, obbligare svolte prive di senso, costruire rotonde selvagge e farle funzionare come incroci, devastare la viabilità... tanto che si è arrivati ad oggi che, per fare otto chilometri, ci vuole più di un ora, sempre che non ci si muova di notte.
Perchè otto chilometri? Perchè è la distanza andata-ritorno dal centro al deposito dell'Agea...

Poi venne il secondo passaggio. Dopo una tassa salatissima (non so quanto ma la reazione di mio padre fu indiscutibile) sui rifiuti, arrivò un'altra lettera che spiegava come ridurre questa tassa: grazie alla raccolta differenziata.
Ma...
La raccolta doveva avvenire interamente a carico del cittadino, che doveva portare tutto... al deposito dell'Agea entro gli orari di ufficio, con chiusura alle 17. Lo sconto sulla tassa è di 2 centesimi al chilo.
Dunque, una botta di conti... tralasciando il fatto che una stanza della casa sarebbe dovuta essere adibita a pattumiera, perchè non si poteva certo portare una sporta alla volta, e che non tutti hanno un furgone da riempire fino all'orlo di pattume, otto chilometri di coda costante li fai con quanto? Un litro? Mezzo? Diciamo mezzo, ossia 57 centesimi circa di benzina. Più la "spesa-tempo", ovviamente. Per essere a pari si dovrebbero portare almeno 26 chili di roba... per essere a pari.
Per risparmiare due euro di tasse arriviamo ad un trasporto pattume minimo di 100 chili, un quintale per gli amici, tralasciando le spese di trasporto.

E fu così che il cittadino, che prima si sbatteva per portare il pattume differenziato ai vari contenitori e raccoglieva la carta perchè fosse presa il giovedì, s'è rotto le scatole e dopo l'ennesima presa per il culo smette di fare anche quello.


Visto che questa organizzazione non capita nel profondo sud dei problemi delle discariche, ma nell'"organizzato ed efficiente nord" (sticaz...), sarei curioso di avere qualche testimonianza su come funziona la raccolta differenziata in giro per l'Italia...
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