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Originariamente inviato da Erotavlas_turbo
Per quanto riguarda il riciclo dei pannelli solari anche qui la maggior parte delle persone non è informata correttamente. I pannelli solari sono composti essenzialmente dalle celle fotovoltaiche in silicio (ovvero vetro facilmente riciclabile) e alluminio della struttura di metallo (facilmente riciclabile). Non c'è nessuno problema di smaltimento ne di disassemblaggio. I pannelli solari non contengono alcuna sostanza pericolosa.
Se sei interessato al riciclo, sono molto più inquinanti i prodotti elettronici e tecnologici (…)
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Ti ricordo che la mia frase era "Il costo di cinque milioni è dovuto al fatto che si consumano risorse nella produzione". Non è vero? Allora i cinque milioni dove sono spesi?
I costi di smantellamento li cito in un altro post, in cui parlo della composizione dei costi in generale: "Se una soluzione costa di più, è perché richiede più risorse, che possono essere in forma di materie prime, energia, lavoro umano, costi di smantellamento".
Tu prendi una sola componente dei costi (che guarda caso probabilmente non è neanche compresa nei cinque milioni) e dici "Non c'è nessuno problema di smaltimento ne di disassemblaggio".
Poi cambi discorso dicendo che c'è di peggio (forse dovrei notare che c'è sempre di peggio, ma qui stiamo parlando del progetto francese).
Tutto questo renderebbe superflua la necessità di approfondire ulteriormente quello che dici (hai già citato una parte per il tutto e hai cambiato discorso), ma siamo buoni e analizziamo la tua affermazione. Basta andare su Wikipedia per leggere
"in generale sui costi del materiale di base pesa anche la sua reperibilità fisica in natura per riuscire ad ottenere un'economia di scala opportuna, e ciò riguarda i metalli droganti (indio, arsenico, germanio, tellurio, ecc) piuttosto rari"
e
"il riciclo dei moduli fotovoltaici avviene invece in tre passaggi: nel primo si separano meccanicamente il telaio in alluminio e le derivazioni elettriche. Nel secondo si separa l'EVA, il vetro e il Tedlar dalle celle, ciò può avvenire sia con processo termico (…) sia per mezzo di un processo chimico. Nell'ultimo passaggio il silicio deve essere purificato dallo strato antiriflesso, dai metalli e dai semiconduttori p-n. Si ricorre ad un trattamento chimico o a una purificazione mediante laser che però ha un elevato costo, basse efficienze e tempi lunghi. Con il trattamento chimico lo svantaggio sta nella difficoltà di scegliere la composizione, la concentrazione e temperatura ottimale. Le soluzioni usate sono HF/HNO3/H2O, H2SiF6/HNO3/ H2O o H2SiF6/HNO3/C2H4O2. Attualmente solo tre sistemi per il riciclo dei pannelli fotovoltaici sono industrialmente realizzabili (i processi per le tecnologie a film sottile sono invece ancora in fase di sviluppo)".
Non c'è nessuno problema, vero?