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Ieri ho aiutato mia suocera con il suo laptop, un HP economico che era arrivato con Windows 8.1, aggiornato successivamente a 10.
Qualche tempo fa ha dovuto mandarlo in assistenza in garanzia per problemi sulla ricarica, le hanno sostituito l'alimentatore e... hanno formattato il PC, rimettendo Windows 8.1 con un account temporaneo per diagnostica. Grazie mille HP.
Scarico il tool ufficiale per rifare l'aggiornamento a 10, sembra andare tutto bene, scarica, comincia l'installazione finché non arriva al famigerato "controllo aggiornamenti". Il tool rimane lì, senza dare nessun messaggio d'errore. Lo lascio 3 ore a pensarci su, mentre un famigerato "service host" prende costantemente il 60-70% della CPU. Dopo 3 ore, visto che nella vita ho altro da fare, decido d'interrompere il processo d'aggiornamento. Il messaggio "attendere" rimane fisso per mezz'ora, poi preso dalla disperazione riavvio. Uso lo stesso tool per farmi una chiavetta USB d'installazione, formatto tutto e installo Windows 10 da zero.
Tutto ok, ma Microsoft ovviamente non ti fornisce l'ultima versione d'installazione... salta fuori che devo aggiornare alla build 1607. Ci ha messo giusto 3 ore.
Il metodo d'aggiornamento di Windows è decisamente buggato, anche su PC freschi di formattazione se gli aggiornamenti sono troppi semplicemente s'impalla, o ci mette tempistiche inaccettabili.
L'anno scorso il disco fisso del laptop di mia moglie, un vecchio Dell, s'è rotto. Dopo averlo sostituito reinstallo dal cd fornito, che aveva Windows 7 pulito, senza neanche SP1. Dopo due giorni due di continui aggiornamenti e riavvii, Windows Update ha cominciato a sparare errori sconosciuti con codici esadecimali sconosciuti anche a Google. Mia moglie ora usa felicemente linux sul suo laptop.
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