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Originariamente inviato da avvelenato
Secondo me Intel sta cercando un cavallo di troia per spingere ad ulteriori acquisti in un mercato saturo.
L'analisi del "non scritto, solo accennato" sulle ipotetiche differenze di performances tra memorie Xpoint e DRAM/SRAM, unito ai proclami intel e alla loro insistenza su un modello architetturale a memoria unificata, mi fa pensare che il disegno completo sia quello di spostare la ram sul processore, in quantitativi inferiori all'attuale, e di qualità superiore (una cache l4 di capienza relativamente molto importante, diciamo sul gigabyte), e poi utilizzare la memoria di sistema Xpoint come storage veloce per programmi, e come cache.
Questo ricreerebbe le condizioni di obsolescenza programmata che attualmente non sono più in auge nella maggior parte degli scenari d'uso PC, visto lo sviluppo della potenza dei processori, attualmente overkill per la stragrande maggioranza delle applicazioni consumer.
E' solo una teoria, ma mi sentivo di condividerla.
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Può anche essere. Intel però credo che spingerà moltissimo con questa tecnologia soprattutto in ambito server, dove girano margini maggiori. Resta in ogni caso solo una delle divisioni di Intel, e non la più importante. Io ho l'impressione che stiano investendo moltissimo nell'IoT e robotica, per essere presenti con piattaforme e soluzioni convincenti quando ci sarà il boom. Scottati dal treno perso e mai più preso degli smartphone, ora se ne guardano bene di stare alla finestra e vedere come va. Col tempo il focus di Intel sarà altrove, non certo nei processori e generica ferraglia per PC comunemente intesa. Questa è la mia teoria :P Vedremo all'IDF.