Sì mi sono sbagliato in tutti e due i casi e nel secondo è ovviamente un typo.
Chiaramente quoto solo la parte tche mi riguarda e anzi ti invito a rispondere individualmente con il quote perché è difficile poi seguire.
Cesare o ti sfugge il concetto di cosa voglia dire memoria storica o non hai letto bene quello che ho scritto.
Innanzitutto non ho mai scritto e mai pensato che tutti i tedeschi siano nazzisti o che tutti gli italiani siano dei fascisti e ti chiedo cortesemente di non mettermi in bocca parole che non ho detto e che non si evincono in nessun modo da quello che ho scritto.
Avere memoria di quello che è successo serve per evitare di ripetere gli errori, mi sembra abbastanza chiaro. Storica è aggettivo che indica memoria di eventi storici ma avere memoria degli errori fatti permette a tutti noi di non sbagliare. Tutto qui. Penso che anche tu ti ricorderai di quando hai sbagliato (o non sbagli mai?), che so, nel programmare e che il ricordarti in futuro di quell'errore serva per non sbagliare. Parlando con un Ingegnere di Fiat Avio in pensione mi diceva che era stato richiamato da Fiat proprio perché i nuovi Ing., preparatissimi sul nuovo, avevano parecchie lacune sul vecchio e questo portava a ripetere errori che lui e quelli della sua generazione davano per assodati. Volgarmente detto addestramento per affiancamento a persona più esperta. Questo è anche l'obiettivo della memoria storica. Ricordare gli eventi passati negativi, e non solo quelli positivi, dovrebbe permettere alla generazione presente di non commettere gli stessi errori e non di fustigarsi con il gatto a nove code per quello che hanno commesso i loro avi. Ma come ti è venuto in mente? Sinceramente non capisco proprio. E con la mia coscienza mi sento apposto.
Scusami io non sarò bravissimo in inglese ma io lo traduco diversamente e anche usando google translate salta fuori questo:
"Come parte della risoluzione globale delle azioni , e
senza concedere esplicitamente o implicitamente che una delle seguenti pratiche commerciali sono tenuti dalle leggi di qualsiasi giurisdizione , o di qualsiasi ordine emesso da un organo di regolamentazione o aggiudicativo , in qualsiasi parte del mondo , o che le pratiche commerciali contrarie violerebbe tali leggi o ordini , le parti decidono di aderire alle pratiche commerciali di cui al punto 2.0 per il termine , e fatte salve le condizioni , di cui al paragrafo 6.0 ."
Ti sottolineo l'utilizzo del termine senza concedere esplicitamente o implicitamente e violerebbe. In pratica quella frase ci dice solo che Intel con riferimento alla pratiche commerciali attuate ritiene di non aver violato nessuna legge e ordine di un organo di regolamentazione. Questo perché il documento è datato novembre 2009 e intel aveva pena chiesto il ricorso alla Corte di giustizia europea (e presumo anche davanti a quello coreano) e quindi pensava di poter dimostrare la sua innocenza. Cosa che in primo grado non è avvenuta (e bisognerà attendere l'ennesimo ricorso). E' altrettanto chiaro che non avrebbe potuto scrivere su un accordo che era colpevole di qualche legge perché equivaleva ad auto denunciarsi.
Ma come non è libera di trasgredire quelle regole? Chi la vieta? Cosa siamo in Minority Report che si interveniva prima di commettere un reato. Uno è libero di commettere tutti i reati che vuole, poi solo deve pagarne le conseguenze se si riesce a dimostrarne i fatti. Ma che ragionamento è.
Ti faccio un esempio. Esiste la regola che non di debba passare con il rosso. Perfetto. Cosa ti vieta di farlo? Le leggi esistono per regolamentare dei comportamenti ma non è che se esistono allora è implicito che nessuno possa trasgredire. Il modo se si vuole lo si trova.
Inoltre mi pare ovvio che l'accordo NON scriva che intel può trasgredire delle leggi antitrust, dice solo che l'accordo di non commettere più quelle pratiche decade qualora intel avesse meno del 65%. Il che equivale a dire implicitamente che può farlo, non che debba farlo per forza. E mi pare chiaro che non ho mai detto che ovviamente lo farà sicuramente (e siamo già a due volte che mi metti parole in bocca che non ho mai detto, suvvia un po' più di attenzione a quello che ti scrivo potresti porla).
Mi pare altrettanto ovvio che se non avesse negato che quelle pratiche erano illegali quell'accordo era nullo, equivaleva ad autodenunciarsi.
Quindi ora vai sul personale. Non mi consoci e sai già che sono disonesto? Ma come ti permetti? Cerca di moderare i termini che non mi pare di averti giudicato o dato dei titoli. Anzi ho pure scritto che non mi pareva fossi venuto qui con l'intento di fare flame.
In merito a quel post ho visto che è in risposta ad altri precedenti ma allora il tuo ragionamento sarebbe: se altri fanno flame mi ci aggiungo anche io invece di segnalare? Bhe molto maturo. (per cui "una battuta del genere, se permetti, ci sta proprio benissimo." non esiste proprio). Quindi se sei in coda e vedi che qualcuno supera ingiustamente ti metti a superare anche te? Bel modo di ragionare veramente. Il modo giusto è invece che se ritieni che george o paolo abbiamo fatto flame, di usare il tasto segnala. Niente di più semplice.
Per quanto riguarda la diffamazione riguarderebbe intel. Starà a lei difendersi se si sente diffamata. O fai parte del suo settore legale? Come dipendente se credi che paolo veramente stia diffamando intel dovresti farlo presente in azienda. Secondo me si faranno due grosse risate

Però potrei sbagliarmi.