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Originariamente inviato da Adrian II
ecco appunto già sparavo la prima
allora... vediamo se va bene in generale...
vado lì e disegno un operazionale con il meno su ed il più sotto, piazzo un generatore ad uno degli ingressi(sapendo che all'uscita dell'operazionale il segnale sarà invertito di fase), collego i due ingressi a massa spiegando che sono in corto circuito virtuale, cioè allo stesso potenziale, spiego quindi che la V di uscita è uguale alla somma della resistenza d'ingresso più quella che collega l'ingresso all'uscita moltiplicata per la tensione d'ingresso fratto la R di ingresso, insomma
Vo=(Ri+R) x Vi/Ri
faccio notare poi come semplicemente variando il valore della resistenza R(sempre quella tra l'ingresso e l'uscita dell'amplificatore) può variare il valore dell'amplificazione, in modo direttamente proporzionale, insomma con una resistenza infinita l'amplificazione sarebbe infinita, ma dato che non siamo prestigiatori la Vo, tensione di uscita non può superare il valore della tensione che andiamo ad applicare per alimentare il circuito, giusto? potrebbe bastare dato che dovrei parlare di altri 4-5 argomenti?
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Oddio l'olocausto di Elettronica 1!
I miei appunti hanno preso fuoco appena finito di caricare la pagina...