Discussione: pace in m.oriente
View Single Post
Old 05-05-2004, 15:54   #3
gpc
Senior Member
 
L'Avatar di gpc
 
Iscritto dal: Oct 2000
Città: UK
Messaggi: 7458
Questo è tradimento, prendi un mio intervento da un altro thread e mi rispondi qui

Vabbè, allora...
Il problema i problemi sono troppi secondo me adesso per farne una analisi completa. Anche perchè non avrei abbastanza tempo nè pretendo di conoscerne tutti gli aspetti, per cui...

Come dicevo dall'altra parte, non credo che la divisione dei territori sia una soluzione reale.
Perchè ognuno avrebbe sempre da recriminare su qualche parte migliore, perchè ci sono posti che non si possono dividere, come Gerusalemme, a meno di voler fare una nuova Berlino. Per mille ragioni, anche i diritti dei cittadini israeliani che si sono installati in territorio assegnato ai palestinesi.
Ci sono mille ragioni storiche per cui Israele deve esistere lì dov'è, e altrettante ragioni per cui i palestinesi debbano avere il diritto di avere un loro stato.
Purtroppo questo è contrastato dalle leggi della fisica, che dicono che due corpi non possono esistere nello stesso punto contemporaneamente...
allora per questo dico, i muri o le divisioni sono una falsa soluzione. E anche la costituzione di uno stato palestinese è una falsa soluzione, perchè ci saranno sempre degli scontenti, e in quelle zone uno scontento è una potenziale bomba umana (non metaforica).
Ma una soluzione di condivisione si scontra con un altro aspetto del problema: se da parte israeliana ci sono diversi falchetti che non aspettano altro che attaccare la preda, la mentalità araba è abbastanza chiusetta per quel che riguarda la convivenza. Un bambino kamikaze come quello fermato qualche tempo fa potrebbe andare in aula e avere come compagno di banco una delle sue vittime? Per chi crede ai miracoli facili anche anche... personalmente credo che certi miracoli richiedano moltissimo impegno, e quella che manca è la volontà a tutti gli effetti.
Si è creato un odio generazionale (talmente profondo che se subiamo gli effetti anche noi) tra palestinesi ed israeliani che ci vorranno generazioni per smaltirlo.

Concludendo... per modo di dire...

Temo che allo stato attuale l'unica soluzione possibile sia una non-soluzione, ovvero riuscire a fermare la corsa verso l'annientamento sarebbe già un passo avanti incredibile.
Certe ferite poi le può sanare solo il tempo...

Certo è che finchè da parte palestinese non c'è la volontà di bloccare gli attacchi (e stanno pagandola tutta a caro prezzo la tattica delle organizzazioni terroristiche, sfuggite al controllo) ci sarà sempre da parte del popolo israeliano una spinta verso la chiusura. Non dimentichiamoci che Sharon è stato democraticamente eletto. Una politica israeliana che viene costantemente criticata e che dal nostro punto di vista è completamente controproducente, credo che per una persona che si vede la famiglia saltare in aria su un autobus sia invece molto ragionevole. E a volte non è questione di odio, ma di vivere certe situazioni.
Dall'altra parte però ci vuole una apertura (che volenti o nolenti però è condizionata dalla cessazione degli attacchi suicidi) per poter permettere un dialogo e "congelare" la situazione in attesa che il tempo faccia ciò che gli uomini non sono in grado di fare.
__________________
"Questo forum non è un fottuto cellulare quindi scrivi in italiano, grazie." (by Hire)
Le mie foto su Panoramio - Google Earth
gpc è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso