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Originariamente inviato da demikiller
Se trova un portafoglio di un terrorista per strada, un esponente dell'FBI ha il compito di capire il contenuto dei dati (chiavi, biglietti, carte) nel portafoglio, e non penso che lui non deve aprirlo perchè il portafoglio è privato.
L'iphone xx è come un portafoglio, bisogna trovare un modo per sbloccarlo per avviare un'indagine.
Altrimenti i terroristi possono comprare i prodotti della mela morsicata perchè sanno che i poliziotti non hanno diritto di sbloccarli.
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No, proprio no. Un iPhone (come qualunque altro smartphone) contiene ben più di carte di credito, documenti, foto di famiglia e buoni per la spesa (che pure contiene). Contiene molte informazioni intime e private, per certi versi è un'estensione del cervello. Apple fa bene a blindarlo quanto più possibile e rifiutarsi di dare la chiave all'FBI o a chiunque altro. Ciò detto tutte le ipotesi complottiste scritte sopra sono appunto complottiste. Non esiste prova che Apple abbia collaborato con l'FBI o che quest'ultima stia bluffando quando dice di non poter sbloccare i telefoni successivi al 5C, quindi fino a prova contraria bisogna supporre che sia vero. L'onere della prova è sempre dalla parte di chi ipotizza l'esistenza di qualcosa (in questo caso accordi sotto banco oppure bluff).