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Originariamente inviato da pipperon
A quando cellulari piu' spessi?
La USB va a 5V quindi vi e' un alimentatore per portare la tensione dai 3.7 ai 5V che per ragioni dimensionali non puo' essere da urlo
Perdita 30%
idem con il cello in ricarica, altro 30% andato
(49%)
La batteria ricaricandosi si scalda e perde un'altro 30%
(34%)
In pratica io sono a secco (es 5%) e chiedendo ad un amico che ha il 90% di batteria di darmi una rinfrescata per portarmi al 20%, senza risolvermi nulla di che, gli prosciugo la batteria fino al 45%.
Cioe' l'unica cosa che fa il cavetto e' trasformare un cello carico e uno scarico in due cellulari scarichi.
A quando cellulari meno sottili, con meno megapixel e meno k?
Ah, gia!'
l'intelligenza e' una costante e la popolazione e' in aumento, verificabile dalle vendite di power bank e aste da selfie.
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Non so dove hai trovato queste informazioni, ma a occhio non sono corrette. Forse stai confondendo le efficienze degli alimentatori con l'efficienza dei regolatori interni al cellulare, che in questo caso sono gli unici ad entrare in gioco. Degli step-up/step-down con una cosi piccola variazione di tensione raggiungono tranquillamente il 90/95% di efficienza. Per quanto riguarda la corrente erogata da un telefono, dubito che superi gli standard della usb, il che implica una ricarica lenta delle batterie con conseguente aumento limitato della temperatura. Anche qui, l'efficienza è decisamente migliore. Informazioni sulla gestione dell'alimentazione interna al telefono non ne ho trovate, ma le tecnologie integrate hanno le efficienze intorno agli ordini che ho indicato. Non sarà un trasferimento unitario, ma la perdita totale sarà intorno al 30/35% al massimo, approssimativamente