|
--Internet è un luogo sacro di condivisione, non un mercato. La pirateria è uno strumento di giustizia, uguaglianza e altruismo sociale. Ogni singolo bit di internet deve scorrere libero. Brevetti software, copyright, drm e proprietà intellettuali sono letame.
Ma il '68 non era finito? Fermo restando che sono convinto che la pirateria, come fenomeno sociale di rigetto nei confronti di poteri che operano in modi che vengono percepiti come ingiusti, possa essere un meccanismo di equilibrio, rimane di fatto un crimine.
Internet come luogo di condivisione? Beh, che ognuno allora condivida le proprie cose. Condividere quelle degli altri non é poi cosí nobile. Ripeto: ci sta che quando é troppo é troppo e mi piacerebbe pensare che per le Major sia ora di imparare le lezione (e se non lo fanno, é perché in fondo la pirateria non incide quanto vogliono far pensare), ma non facciamo intellettualismi neo sessantottini: non sono serviti allora (infatti non é durato granché, nonostante si parlasse di pace e Umanitá) e certo non servirá ora che si parla di film e videogiochi...
|