Quote:
Originariamente inviato da CrapaDiLegno
Sì, va be', non è che si può chiedere che ti vengano regalati però!
Il cambio euro/dollaro sono affari nostri, non certo del produttore.
Dal tuo esempio:
2 anni fa un HDD da 4TB costava pulito in dollari:
160 / 1.19 * 1.30 = 175 dollari
175 dollari di listino qui sarebbero 190 euro con IVA
Se il prezzo ora è invece di 140 euro, vuol dire che il prezzo è sceso di oltre il 25%.
Direi che la regolata se la sono già data. Magari uno sforzo in più, ma non è che ci stanno marciando sopra. D'altronde se non vendono come prima hanno un problema (che sia il calo della vendita di PC o la concorrenza degli SSD).
|
Non è che le oscillazioni del dollaro ce le abbiamo solo ora e sì, sono affari soprattutto per chi vende, visto che trattasi di prodotti di cui gli utenti hanno già dimostrato di poter, o fare a meno, o rimandare la spesa.
Il 3% in più sull'IVA è un problema italiano, ma l'esempio l'ho fatto con i prezzi in Germania.
Si potrebbero fare 1000 discorsi sul dollaro forte che rappresenta un problema per le vendite delle aziende USA (ma anche un vantaggio con le materie prime ai minimi storici per i costi di produzione), ma è del tutto secondario.
Quel che chiedo che subiscano lo storico calo di prezzo che si ottiene migliorando la densità dei dati per piatto o in generale, la capacità degli hdd, come avvenuto negli anni precedenti.
Invece noto una generale stagnazione sulla capacità degli hdd, causata dal duopolio di fatto, di Seagate e WD.