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Old 19-05-2015, 08:43   #2
michelgaetano
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Panoramica di gioco


In questo post, una sintesi rinfresca-memoria dei capitoli precedenti, e una brevissima presentazione della trama e delle novità presenti in Witcher 3, in modo da darvi una idea di cosa attendervi una volta in gioco.






Nota: Eventuali spoiler su Wild Hunt sono assolutamente minori (roba che leggete sulla copertina) e inerenti ai primissimi minuti di gioco.

Nota #2: Gli screen in questo post sono materiale promozionale risalente a vari periodi dello sviluppo; per screenshots della versione definitiva del gioco, andate alla sezione media (link)



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Trama


The Witcher 3: Wild Hunt è il terzo e conclusivo capitolo della saga inaugurata da CD Projekt nell'ormai lontano 2007, avente al centro le vicende del leggendario witcher Geralt di Rivia (il "Lupo Bianco"), e ambientata nel celebre universo letterario creato da Andrzej Sapkowski.

In The Witcher (Witcher 1) abbiamo fatto la conoscenza di Geralt, mutante e cacciatore di mostri, tornato misteriosamente in vita circa 5 anni dopo la sua morte per mano di una rivolta contadina diretta ai non umani. Il ritorno di Geralt tra i viventi non è però senza conseguenze, perché la sua memoria è in buona parte andata. Il Lupo Bianco inizia così il suo personale viaggio alla ricerca della propria identità, identità che andrà a forgiare attraverso tutta una serie di eventi, incontri e decisioni.


The Witcher (2007)




Il primo capitolo della trilogia vede Geralt andare innanzitutto a sgominare l'organizzazione criminale Salamandra e la sua guida Azar Javed, rei di aver sottratto ai Witcher i segreti delle loro mutazioni nell'attacco a Kaer Morhen con cui inizia il primo capitolo della serie.

Risolta la questione Salamandra, Geralt si ritrova suo malgrado a vestire i panni dell'eroe giustiziere, aiutando Foltest a sventare i folli piani di "salvezza" dell'umanità di Jacques de Aldersberg.

Nel corso di queste vicende, la strada di Geralt si incrocia con quella della Caccia Selvaggia (Wild Hunt), presunta entità spettrale che pare coinvolta nel destino del Lupo Bianco.

Il gioco si conclude con un misterioso assassino dagli occhi felini (mutazione tipica dei Witcher) ad attentare alla vita di Foltest; per sua fortuna, Geralt era lì a ritirare quanto gli era dovuto per i suoi servizi.


The Witcher 2: Assassins of Kings (2011)




Il secondo capitolo della serie (il cui sottotitolo è proprio "Assassins of Kings") prende avvio su questi presupposti qualche mese dopo le vicende del capitolo precedente, con Geralt a prestare nuovamente i suoi servizi a Re Foltest. Nello specifico, tocca lui difendere la vita del Re, vista la sorte che stanno incontrando gli altri sovrani dei Regni Settentrionali.

Le cose non vanno però per il verso giusto, e nel Castello di La Vallette anche Re Foltest cade vittime degli "Assassini dei Re", che si rivelano essere nientedimeno che i Witcher della scuola della Vipera, con Letho (vecchia conoscenza di Geralt) alla testa.

Geralt si mette quindi alle calcagna di Letho, in un viaggio che lo porta prima a Flotsam, nella Valle di Pontar, quindi nella zona di Vergen, nel regno di Aedirn, e infine a Loc Muinne, ex città elfica ai piedi delle Montagne Blu. In questi luoghi, Geralt viene coinvolto in tutta una serie di eventi e cospirazioni, che vedono come protagonisti la potente Loggia delle Maghe, gli altri Regni Settentrionali, e addirittura l'Impero di Nilfgaard, ormai pronto a mostrare i muscoli.

Il Lupo Bianco riesce finalmente a raggiungere Letho a farlo "cantare", scoprendo le motivazioni dietro le azioni del suo gruppo, ma anche e soprattutto facendosi rivelare nuovi dettagli sulla sua morte e successiva amnesia, in particolare cosa è successo alla sua compagna Yennefer.


The Witcher 3: Wild Hunt (2015)




The Witcher 3: Wild Hunt (Caccia Selvaggia) prende avvio circa 6 mesi dopo le vicende di Witcher 2, e i Regni Settentrionali sono in subbuglio: Nilfgaard ha finalmente deciso di attaccare, ed è riuscita senza troppi problemi ad arrivare sino al fiume Pontar, dove però la sua avanzata si è fermata.

Questi eventi, insieme a quelli di The Witcher 2, fanno da sfondo al mondo di gioco di The Witcher 3, ma a questo giro Geralt non interessa farsi coinvolgere nei vari giochi politici.

Ormai riacquistata la memoria, Geralt vuole finalmente ricongiungersi con sue care conoscenze, ma c'è un problema: la Caccia Selvaggia è tornata a cavalcare, e per ogni sua apparizione non è mai stata di buon auspicio per l'umanità.

Sembra che l'obiettivo della Caccia siatrovare il "fanciullo della profezia", anche questa una vecchia conoscenza di Geralt; una persona dai poteri così incredibili per il Sangue Antico che scorre nelle sue vene, che a cadere nelle mani sbagliate potrebbe significare una catastrofe per l'umanità intera.

Ma questo a Geralt interessa di meno: il suo obiettivo proteggere quelle persone che stanno a lui a cuore e che è riuscito finalmente a ritrovare, e per fare questo deve arrivare a lei per primo.


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Gameplay


Se è vero che il franchise The Witcher ha riscosso tanto successo per le vicende di gioco, i suoi personaggi, i temi maturi e mai scontati, e il suo mondo di gioco più tetro e reale, è anche vero che non sono mancate critiche sul gameplay, in particolare il combat system.

Witcher 1 in particolare non è stato mai particolarmente amato per la legnosità e ripetitività dei suoi combattimenti, mentre Witcher 2 ha patito sin dall'inizio un bilanciamento davvero scadente, e delle dinamiche facilmente abusabili (Roll, Quen).

Vediamo allora brevemente cosa cambia in Wild Hunt.


Open World

Il cambiamento facilmente più importante nell'impostazione di questo terzo capitolo della serie, è il passaggio ad un mondo di gioco enorme e aperto - si parla di oltre 3 volte Skyrim, e oltre 35 volte Witcher 2.

Scordatevi le aree minuscole di Witcher 2, o i muri invisibili che vi precludevano la possibilità di visitare Vizima in Witcher 1: tolti i classici bordi più esterni della mappa, qualsiasi posto vedete in gioco sarà visitabile.




Sì, anche quei picchi laggiù


Più nello specifico, l'impostazione scelta è quella che fonde determinati hub minori ad aree più grandi (No man's land, Novigrad e Skellige sono le 3 aree principali).

Questa scelta è data dal fatto che nell'universo The Witcher alcune aree (gli hub minori, come Kaer Morhen) sono geograficamente molto lontane, ma per la loro importanza negli eventi del franchise non potevano mancare, e sono quindi raggiungibili dopo caricamento - cosa che non servirà per tutte le altre aree, essendo direttamente collegate (leggi: un'unica mappa) tra di loro.





Vista la grandezza del mondo di gioco, la necessità per il giocatore diventa immediatamente quella di spostarsi in tempi umani. Importante novità è quindi la presenza di cavalcature, che permetteranno così a Geralt di raggiungere velocemente le diverse destinazioni.

Le cavalcature non rappresenteranno però solo un mezzo di spostamento: sarà possibile combattere su di esse (ma attenti a non venire disarcionati!), e fungeranno poi da deposito per l'inventario di Geralt.





Non mancano poi piccole imbarcazioni, che permetteranno a Geralt di spostarsi tra le varie isole e bacini. Attenti però: i mostri potranno attaccarvi e danneggiare la vostra imbarcazione, e lo stesso effetto potranno avere tempeste e burrasche. Tranquilli comunque, Geralt non è allergico all'acqua e potrà nuotare - anzi, non dimenticate di esplorare sott'acqua alla ricerca di tesori e informazioni!

Oltre le cavalcature, il gioco offre poi al giocatore la possibilità di utilizzare il fast travel, per spostarsi tra le aree già visitate. Nei vostri viaggi vi imbatterete in vari crocevia, che sbloccherete sulla mappa e potrete utilizzare per spostarvi tra questi e tra i maggiori centri abitati (non quindi fast travel in qualsiasi punto dela mappa volete).

Ultimo ma non meno importante: Geralt può ora saltare, correre, e arrampicarsi su qualsiasi superficie, nei limiti della fisica. Insomma niente più sassi di 15 cm o assi di legno a bloccare un campione di agilità come Geralt!


Combat System (CS)

Il Combat System di Witcher 3 introduce tutta una serie di migliorie e novità, vuoi per eliminare le lacune del sistema di Witcher 2 (il CS di Witcher 3 vuole sistemare e migliorare quello del capitolo precedente, non stravolgerlo), vuoi per meglio adattare l'esperienza alla nuova impostazione open world. Vediamole brevemente.





Prima ed importante aggiunta è quella di una nuova arma, la balestra (crossbow). Una introduzione che ha fatto storcere il naso ai puristi del lore witcheriano, ma che è facilmente spiegata vista la necessità per Geralt di combattere nemici aerei o subacquei, che non possono mancare in un open world di nuova generazione.

Come funziona: classica visuale in terza persona ma zoomata sulle spalle di Geralt, vede possibilità di puntamento diretto, e sono disponibili nel gioco tutta una serie di dardi con effetti diversi.

Nonostante i relativi upgrade disponibili nel ramo abilità, la balestra non è assolutamente un sostituto delle classiche spade da Witcher: il suo (della balestra) danno è bassissimo, e la sua utilità sta appunto nel permettervi di colpire nemici contro i quali le vostre spade possono ben poco. Solo in acqua diventa la vostra arma principale, perché lì Geralt non può di certo stare a tirare spadate.





Venendo al combat vero e proprio. "Witcher 2, 2.0" è probabilmente una buona sintesi del Combat System (CS) di Witcher 3. Attendetevi cioè in sostanza una impostazione molto simile a quella del 2, ma migliorata in tutti i suoi aspetti.

Innanzitutto, si è cercato di rendere il combattimento più fluido: un numero di gran lunga superiori di animazioni di combattimento (rimangono i classici colpi leggeri e pesanti) e possibilità di interromperle e non venir così "ancorati" al suolo dal rinculo dei colpi parati, sono qui gli highlights.

Per arginare poi lo spam di rotolata (roll), si è andati ora a separare tra questa, e il semplice scarto direzionale. Quest'ultimo è un movimento molto veloce, che vuole in sostanza essere utilizzato per schivare gli attacchi nemici e permettere di riposizionarsi nelle immediate vicinanze, pronti per tornare ad attaccare.

La rotolata invece (stesso tasto del dodge, ma tenendo premuto) vede Geralt lanciarsi nella direzione desiderata con un movimento molto ampio, che serve a creare maggiore distanza dal nemico (pensate a situazioni scomodissime da cui dovete levarvi, o a degli attacchi di mostri di dimensioni molto grassi che per schivare non basta il semplice scarto); il lato negativo è che perderete il vostro ritmo in attacco.

Non mancheranno poi le classiche modalità di parata e parry; quest'ultima in particolare vede ora ancora maggiore fluidità e realismo, con Geralt ad usare spallate e calci/stivalate per fermare i nemici e poi contrattaccare.





Lato Segni, novità è che i vari segni avranno una modalità alternativa, con effetti diversi: Igni ad esempio ne ha una "lanciafiamme", con cui Geralt potrà tenere "bloccato" un certo avversario (al posto di dare la classica fiammata istantanea). Tra gli altri effetti di queste modalità, Aard dovrebbe vedere una area a 360°, mentre Quen una funzione "offensiva" (esplode danneggiando una volta esaurito lo scudo).

Tra le altre novità, la già citata possibilità poi di combattere a cavallo e sott'acqua (solo balestra qui), nonché l'interazione con l'ambiente: Geralt potrà usare i segni o le armi a sua disposizione per sfruttare a suo favore l'ambiente circostante, ad esempio abbattendo alveari, oppure utilizzando Igni su gas e barili infiammabili per causare deflagrazioni.


Skill Tree (CS)

Molte le novità in Witcher 3 anche sotto il profilo dello sviluppo del personaggio.

Elemento di spicco è la necessità di "attivare" le classiche abilità che si sono sbloccate al salire di livello, posizionandole in appositi slot il cui numero cresce man mano che Geralt ottiene esperienza (si parte con 3 slot, fino ad un massimo di 12).




Una veloce spiegazione dell'albero abilità:

1. le 4 categorie in cui sono divise le abilità, più i mutageni

2. Le varie skill da sbloccare

3. Gli slot "attivi", in cui inserire le skill per attivarne gli effetti

4. Lo slot mutageni

5. Notate il colore (blu) uguale per tutte le skill e il mutagene: il mutagene conferirà un bonus superiore, indicato in 6.



Questo approccio vuole spingere il giocatore ad essere maggiormente flessibile e adattare la sua build alle varie situazioni e nemici che gli si presentano davanti nel gioco, al tempo stesso mantenendo comunque la necessità di fare delle scelte (perché non si possono ottenere punti abilità per sbloccare tutte le skill del gioco) e gestirne le conseguenze.

Fanno ritorno anche i mutageni, che si andranno ad associare (vedi immagine sopra) ai vari gruppi di abilità attive. Tanto queste ultime in particolare quanto i mutageni sono poi divise in categorie (lo notate dal colore), e scegliere mutageni e abilità dello stesso ramo andrà a conferire bonus maggiori.


Alchimia

Non mancano cambiamenti di rilievo per quanto riguarda le pozioni: in fase di creazione torna la necessità di procurarsi, oltre i soliti ingredienti, delle basi alchemiche (alcol di vario genere), proprio come in Witcher 1.




Gli effetti delle pozioni (acidità) si rifletteranno anche sull'aspetto di Geralt


Novità è però che una volta esaurita una pozione, questa potrà essere ricreata (viene riempita automaticamente in meditazione) semplicemente con la relativa base alchemica, senza cioè dover raccogliere nuovamente tutte le erbe.

A bilanciare questo "auto-riempimento" delle pozioni, la necessità di raccogliere più ingredienti per creare le pozioni iniziali e per potenziare le pozioni in questione (le pozioni sono di livello base, poi "Superior", e infine "Enhanced").

Da segnalare poi sempre lato pozioni, il ritorno della possibilità di assumerle in combattimento (in Witcher 2 solo durante la meditazione).

Faranno poi ritorno i classici oli e unguenti, bombe e rune.


Witcher senses

Parte integrante del gameplay di Witcher 3 saranno poi i cosiddetti "Witcher senses" (sensi da Witcher).

Sono una sorta di modalità investigativa, simile a quella di altri giochi (pensate i vari Batman), che una volta attivata consente a Geralt di evidenziare a schermo tracce (solitamente in rosso acceso), suoni e quant'altro possa aiutarlo nel corso delle sue avventure.





L'esempio fatto in una delle prime demo: Geralt colpisce con dei dardi penetranti un Griffin, che vola immediatamente via. I dardi fanno perdere sangue alla feroce bestia, e sfruttando i Witcher senses, Geralt può facilmente identificare queste tracce di sangue e seguirle, per arrivare al nido del Griffin.

Dove i Witcher senses aiutano di più è chiaramente coi mostri vista l'esperienza in materia di Geralt, ma potranno essere utilizzate anche in indagini che vedono coinvolti umani (esempio: capire in che modo una certa persona è stata uccisa, se è stato un mostro o un umano, e con che arma; o magari evidenziare un oggetto a prima vista non facilmente individuabile), nonché per rintracciare facilmente da dove proviene un suono, e in generale le varie interazioni con ambiente e oggetti.


Minigame e altre attività

Ogni titolo open world che si rispetti deve dare al giocatore tutta una serie di attività, oltre le quest principali, per tenerlo impegnato e farlo svagare. The Witcher 3 non sarà da meno.





Novità assoluta e probabilmente il sottogioco più importante, è il Gwent, gioco di carte nanico più volte menzionato nei libri di Sapkowski.

Gwent è un vero e proprio gioco nel gioco (le partite dureranno 5-10 minuti), dove i giocatori si sfidano coi propri mazzi andando a simulare uno scontro tra eserciti - il giocatore è il generale e le carte sono le sue truppe.

Geralt potrà andare ad ampliare il suo deck trovando e vincendo nuove carte nel corso delle sue avventure, e ci saranno addirittura veri e propri tornei!





Gwent sarà l'attività più rilevante, ma non mancano certo le altre. Torna l'amato fistfighting (scazzottate), liberate dagli orrendi QTE, nonché corse di cavalli e competizioni su imbarcazioni. Niente da fare invece per il Poker coi dadi

In generale comunque, il gioco è a detta di sviluppatori e recensori pieno di punti di interesse, in cui imbattersi in nuove quest, personaggi, nemici e tesori (si specula vi siano nascondigli segreti dei Witcher). Occhi aperti quindi quando esplorate!


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Savegame Import


Alcune scelte fatte in The Witcher 2 sono fondamentali per il mondo di gioco, e Witcher 3 dà la possibilità di importare le più importanti di queste scelte - quelle di Witcher 1 non avranno purtroppo rilevanza e sarà creato lì un nuovo canon.

Importare il proprio salvataggio non è però necessario: iniziata una nuova partita e scelta la difficoltà, il gioco vi chiederà se volete simulare lo stato del mondo di gioco; scegliete "Sì", e ad un certo punto della storia discuterete con alcuni personaggi delle vicende dei Regni Settentrionali, andando a determinare quali sono le scelte che il vostro Geralt ha fatto nel corso di Witcher 2. Se scegliete "No", il gioco caricherà automaticamente lo stato predefinito del mondo di gioco, e la conversazione in questione non avverrà.




Ci aspettavamo fosse lui, e invece...


Ci mancano tuttora le specifiche sul savegame import, ma è noto che le scelte di Witcher 2 che hanno seguito in Witcher 3 sono superiori se si importa un savegame.

Importate quindi il vostro se volete una maggiore fedeltà al mondo di gioco che avete lasciato nel 2 - altrimenti, avrete un dialogo extra.

Confermato invece che non ci sono bonus particolari (equip etc) ad importare il save.


Istruzioni per l'import


Affinchè il gioco "veda" il vostro salvataggio, dovete posizionarlo nella seguente cartella

Quote:
C:\Users\VOSTROUSERNAME\My Documents\Witcher 2\gamesaves
Se avete Witcher 2 su Steam, dovete prendere i savegame che sono qui

Quote:
C:\Program Files(x86)\Steam\userdata\[userid]\20920\remote
E posizionarli al percorso indicato subito sopra.


Nota : se volete importarne save ma non ne avete, potete fare rifornimento dalla bottega savegame di ulukaii



Maggiori dettagli sulle scelte in questione non appena li abbiamo!



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Ultima modifica di michelgaetano : 13-03-2017 alle 06:08.
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