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Originariamente inviato da ArteTetra
Non è vero che è tutto fatto in Cina, per esempio un noto venditore di mobili smontati ha avviato una collaborazione per vendere impianti solari i cui componenti sono prodotti in Germania.
In quanto al resto non sto qui a rispondere punto per punto. In generale, è chiaro che non esiste una soluzione perfetta al problema energetico. Diversi problemi da te elencati sono, in varie misure, reali. Però devi dirmi qual'è l'alternativa. Se da te crescono le barre di uranio in giardino, le immergi nell'acqua della pasta per cucinare, e poi le smaltisci col compost, va bene. Ma a me sembra che il bilancio economico, ambientale e sociale di tutti gli attuali sistemi di produzione di energia non sia tutto rose e fiori.
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Trovo solo ora il tempo di risponderti. Chissà perché se uno pone interrogativi sul fotovoltaico è per forza un nuclearista.
Chiarisco: l'energia nucleare è morta nei primi anni 2000 quando si è capito che costa troppo in termini di pericolosità e prezzo/prestazioni e smaltimento, ma mi permetto di dire che non nell'87 a seguito del referendum come nazione abbiamo fatto un autogol incredibilmente idiota e vanificato anni di ricerca, sviluppo e soldi dei contribuenti in nome dell'ignoranza in argomento; le centrali c'erano e andavano portate a fine vita, dopo tutti gli investimenti fatti, con FRANCIA sLOVENIA sVIZZERA E gERMANIA CHE CI CIRCONDAVANO CON IL LORO "PERICOLO atomico". Non ne avremmo più costruite, ma almeno non avremmo vanificato miliardi di sforzi.
Come dimostrano i dati postati il calcolo dell'EPBT è una fuffa sul fotovoltaico. Io sono assolutamente pro fotovoltaico dove serve (come detto alta montagna in mezzo al deserto, su un isola sperduta, su una strada di montagan per fare illuminazione pubblica, etc etc) come vedi qui dai commenti qua la gente vuole accaparrarsi la batteria tesla per "staccarsi dalla rete" e risparmiare e... inquinare di più. Guardati i rendimenti delle grandi centrali di ultima generazione, carbone petrolio o gas che siano, sono dei gran bei numeri, ma per uscire dalla loro dipendenza occorre puntare sulle rinnovabili che, come dimostrano i dati reali postati, non sono il fotovoltaico. I problemi sono 3
1_Produzione CO2 free, o meglio con un EPBT reale sostenibile, nessuna fonte è green al 100%, occorre CO2 per produrla, al netto però in tutti gli anni di esercizio, occorre che sia sostenibile
2_Accumulo: il sole c'è di giorno, il vento non soffia sempre i bacini idroelettrici hanno necessità di essere riempiti occorrono finti rinnovabili che possano accumulare energia per i momenti di grande utilizzo o per la notte.
3_Ottimizzazione: smart grid è una parola che dovrebbe entrare in testa a tutti i politici, non solo ad Obama. Ho letto sull'ieee Spectrum che il fabbisogno energetico degli USA nel 2014 per la prima volta non è salito. In un periodo di sebben leggera espansione economica è un grande risultato, certo, figlio di una politica non di risparmio ma di ottimizzazione, ma che fa pensare quanto ancora ci ia da lavorare e che sprechi enormi ci siano.
Imho occorre lavorare su questi tre fronti e questo da non solo benefici in termini ambientali, ma anche economici, occorre ricerca, sviluppo che fanno girare l'economia.
in ambito energetico è sbagliato decentralizzare completamente (fotovoltaico) dove le infrastrutture ci sono già. si finisce a creare più CO2 piuttosto che risparmiarne. come la storia della macchian ad idrogeno. la macchina ad idrogeno non è belal perche non inquina l'aria (falso) ma perché per produrre l'elettrolisi si usa l'elettricità di uan centrale a petrolioc he ha rendimenti migliori e di molto rispetto a qualunque automobile, al netto si risparmia energia e si produce meno CO2) Il futuro imho è ancora del solare termodinamico, centrali come quelle ideate da Rubbia che producono energia anche di notte (soluzioni saline scaldate a 600 gradi di giorno che a 300 di notte ancora possono produrre) sono il futuro. Unite ad moderne centrali di pompaggio anche marine in grado di immagazzinare l'energia prodotta ad esempio da impianti eolici off shore. Il Biogas di riciclo (non quello che si produce deforestando e creando paintagioni per biofuel) deve essere messo in pratica su larga scala, così cpome il riciclo delle materie prime. Occorrono investimenti occorre ricerca occorre che l'economia giri per fare ciò, ma soprattutto occorre la volontà. Aspettandoc he qualcuno inventi la buona vecchia fusione, magari a freddo. Ma io sono il solito ammiratore di Asimov...
[il caps non era voluto, tastiera crucca maledetta]