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Nello schema che hai allegato i resistori sono utilizzati per fare una regolazione. Regolazione che all'integrato a sinistra permette di variare la tensione di uscita.
In questo caso quindi, la variazione di una resistenza, provoca l'aumento o la diminuzione della tensione, come ha detto Maccioni.
Proprio perchè in questo caso i resistori compiono una regolazione, per capire cosa variare, è necessario consultare il datasheet (foglio tecnico) dell'integrato, quello che ha fatto Maccioni.
E proprio consultando il datasheet viene fuori una formula matematica:
Vout = Vref(1+R2/R1) + Iadj x R2
dove Vref = 1,25V, Iadj = 50uA; quindi si può dire che sono non variabili.
"Vout" vuol dire V(tensione) - out(uscita), tensione di uscita
Se aumentiamo R2, il risultato della formula, che è Vout, aumenta.
Stessa cosa se diminuiamo R1. Quindi a te la scelta.
Ovviamente non esagerare nella variazione.
A quanto ho capito vuoi variare una tensione di un alimentatore.
Se è così, la cosa migliore è mettere un trimmer di valore inferiore al doppio di R2. Un trimmer è un resistore variabile, che per mezzo di una piccola vite, permette di cambiare valore di restistenza. In questo modo girando la vite e misurando con un tester la tensione, regoli l'uscita come preferisci.
Un'altra cosa che si legge dal datasheet, è che la tensione di uscita non supererà i 6V.
n.b.: L'integrato in questione genera una tensione di riferimento. Cio vuol dire che la corrente che esce è molto bassa e non può servire per alimentare nessun componente, bensì per fornire un valore di riferimento.
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