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Old 27-01-2015, 13:13   #1159
Atars
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Memorizzazione: Hard disk, SSD e SSD M.2

PATA, SATA e SATA III
Da qualche parte bisogna pur partire.
In principio era il Parallel ATA (Advanced Technology Attachment), l'interfaccia per la connessione di dispositivi di memorizzazione quali hard disk e CD-ROM all'interno di un PC (ancora prima si chiamava ATAPI). Qualcuno ricorderà i grossi chiavi piatti che collegavano gli hard disk alle schede madre.
Nel 2002 nasce il Serial ATA, abbreviato in SATA, che si differenzia dal PATA per maggiore velocità, cavi meno ingombranti e possibilità di Hot swap/plug (cioè collegamento rapido a caldo, senza togliere l'alimentazione al PC). Poi una veloce evoluzione che così sintetizzo:
SATA (detto poi 1): velocità pari a 1.5 Gigabit/sec (Gbps) (effettivo 1.2Gbps per 150Mb/sec)
SATA II (SATA300): del 2005, velocità pari a 3 Gbps (effettivo 2.4Gbps per 300Mb/sec)
SATA III (SATA 6Gb/s): del 2009, velocità pari a 6 Gbps (effettivo 4.8Gbps per 600Mb/sec)
L'innovazione del SATA coinvolge anche i cavi di alimentazione che prende il posto dei vecchi Molex. Gli stessi cavi dati SATA subiscono una modifica tra il SATA II e il SATA III.
Infine, l'eSATA, o SATA External (dal 2004), che parallelamente alle sopra citate, è l'interfaccia utilizzata per connettere dispositivi o periferiche esterne al PC. Anche qui, la velocità può arrivare a 6Gbps.
SATA Express (o SATA 3.2)
Con il passare del tempo, si è compreso che per superare la soglia del SATA III, un ruolo determinante l'avrebbe avuto lo sfruttamento delle linee PCI Express, con riferimento al PCI-E 2.0 e 3.0.
Nasce così il SATA 3.2 (2011/2012) o SATA Express che utilizza due connettori SATA III più un connettore S.Express e permette di raggiungere velocità teoriche tra i 8Gbps e i 16Gbps (ma dipende dalle linee PCI express utilizzate).
Per fare une sempio, in uno dei vari articoli linkati in prima pagina, un noto brand afferma che con SATA Express si potrà trasferire un film HD di 10Gb in 10 secondi.
I vantaggi prestazionali però hanno subito fatto i conti con le difficoltà di connessione, che impongono collegamenti fissi a 3 cavi assolutamente scomodi. Tutto ciò, se non incide in ambito desktop, rileva per tutto il resto, soprattutto in ambito di portabilità.
Il vantaggio di questa interfaccia, oltre alla velocità, è che in teoria si possono utilizzare SSD attuali, grazie alla tipologia di connessione e quindi non sarà necessario aggiornare il proprio hardware.
Per quanto detto sopra, non è ancora chiaro quale futuro avrà questa interfaccia.
M.2
Sempre basato sullo sfruttamento di linee PCI Express, l'NGFF Next Generation Form Factor, poi chiamato M.2 (pare, per via del suo attacco ad "M"), nasce dal mSATA (e gli somiglia molto) rappresentando una sorta di "scheda di espansione" che si collega direttamente alla motherboard senza l'utilizzo dei cavi.
Questa interfaccia supporta la velocità di 8Gbps (anche qui influisce la quantità di linee PCI-E) e offre un collegamento, diciamo, puro in PCI Express, oltre a non avere necessità di alimentazione esterna come avviene invece per il SATA Express (trattandosi di unità SATA hanno infatti bisogno di alimentazione separata rispetto alla connessione dati).
Inoltre, questa interfaccia supporta, oltre alle unità di memorizzazione SSD, altre funzioni sempre tramite schede add-in, tra cui le seguenti classi di dispositivi: Wi-Fi , Bluetooth, navigazione satellitare , Near Field Communication (NFC), radio digitale , Wireless Gigabit Alliance (WiGig), wireless WAN (WWAN).
Di contro, è ipotizzabile che passerà del tempo prima che la standardizzazione di questo formato prenda piede a tutti i livelli (connettori esterni su PC desktop e portatili, ad es., ma anche acquisto di nuovi M.2 in sostituzione degli attuali SSD/Hard disk), ma avere connessioni di tipo M.2 sulla propria motherboard è già un passo avanti.

In attesa di critiche e pareri, questo post può essere soggetto ad aggiornamenti.
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