Ho scoperto una cosa interessante ma bizzarra:
Codice:
inertia energy (J) inertia energy /speed (=force) force/accel (=mass) mass/1673
1820,49014 2468,068072 3.346,00 2,00
5461,47042 2468,068072 1.673,00 1,00
9102,4507 2468,068072 1.673,00 1,00
12743,43098 2468,068072 1.673,00 1,00
16384,41126 2468,068072 1.673,00 1,00
20025,39154 2468,068072 1.673,00 1,00
16850,81783 1794,958598 1.408,84 0,84
16324,22977 1570,588773 1.561,47 0,93
12562,8865 1121,849124 1.394,17 0,83
5235,789824 448,7396495 956,00 0,57
-6096,719505 -523,5295911 23.422,00 14,00
-5095,366342 -448,7396495 1.544,31 0,92
-3330,04257 -299,1597663 1.338,40 0,80
Prima divido l' "energia d'inerzia" per la velocità media (seconda colonna), come da formule sopra : in questo modo dovrei ottenere la forza di inerzia;
Poi divido la forza d'inerzia per l'accelerazione, e dovrei ottenere la massa (terza colonna).
Ma, come si vede, la massa risulta non costante (???). E' vero che il più delle volte è uguale o simile a 1673, che è il valore che avevo inserito, ma a volte è anche molto diversa: nella quarta colonna ho messo il rapporto tra massa calcolata e massa inserita: varia tra 0,57 e 14!!
L'espressione della massa nelle formule sopra è:
$INERMASS = ($ROTFACTOR * $CW) + $PAYLOAD;
CW è la Curb Mass, cioè la massa del veicolo; Payload è il carico.
L'unica cosa che potrebbe cambiare forse è il $ROTFACTOR, cioè il fattore che "converte" l'energia rotazionale delle ruote in energia cinetica dell'auto...
Oppure potrebbe essere "colpa" dei cambi di pendenza?!?
$INERFORCE = $INERMASS * $dvdt + $TESTMASS * 9.806 * sin($zGRADE);
Boh, che dite?
Un'altra cosa interessante/utile che ho scoperto è che questi conteggi si possono fare sia in termini di energia cinetica 1/2 * m * v^2 che di "energia inerziale" m*a*v/t, perchè risulta che la seconda non è altro che la variazione della prima (certo che è ovvio... adesso che l'ho scritto io, vero?

)
In formule, considerando l'incremento di velocità invece della derivata, e la velocità media tra i due istanti:
0,5 m v2^2 - 0,5 m v1^2 = (m * (v2-v1)/(t2-t1) *(v2+v1)/2) / (t2-t1)
Che, essendo t2=t1+1, diventa:
0,5 m v2^2 - 0,5 m v1^2 = m * (v2-v1) *(v2+v1)/2
Armeggiando un po':
0,5 m (v2^2-v1^2) = m * (v2-v1)(v2+v1)/2
0,5 m (v2^2-v1^2) = m/2 * (v2-v1)(v2+v1)
0,5 m (v2^2-v1^2) = 0,5 m * (v2-v1)(v2+v1)
0,5 m (v2^2-v1^2) = 0,5 m * (v2^2-v1^2)
'mbe' potevate dirmelo subito no?
Quindi, riassumendo, l'energia recuperabile in frenata, nel vuoto, è l'
energia d'inerzia negativa, cioè le variazioni negative di energia cinetica, mentre nella realtà bisogna sottrargli l'energia persa a causa di attrito delle ruote e resistenza dell'aria.
Poi vedremo di scoprire il mistero della massa variabile... Intanto però posso finalmente farmi da solo il calcolo percentuale dell'energia recuperabile nei vari percorsi... e addirittura in un mio qualunque percorso registrato col GPS!