Toh, vedo solo adesso questo thread.
Mi stupisce un po' leggere su Nature un abstract che inizia con "Ignition is needed to make fusion energy a viable alternative energy source, but has yet to be achieved". L'ignizione non è necessaria manco per niente nell'economia della fusione, basterebbe un fattore di moltiplicazione conveniente tra energia immessa ed energia ottenuta dalla reazione, tipo 10-20. Un altro tipico errore è ritenere che il plasma si tenga lontano dalle pareti perché le fonderebbe; in realtà i plasmi da fusione hanno densità bassissime, 6-7 ordini di grandezza inferiori alla densità dell'aria (il che vuol dire 1/1000000 - 1/10000000 volte inferiori ad essa) e bisogna pensarli più che altro come palline velocissime che "bombardano" le pareti, non tanto come fluidi che la lambiscono. Inoltre il danneggiamento della parete, per il plasma, è un problema secondario in quanto la prima parete di un reattore a fusione è fatta di "mattonelle" che si possono cambiare abbastanza agevolmente. Il problema principale è il cosiddetto sputtering, ossia il fatto che il plasma si sporchi con atomi provenienti dalla parete e scalzati dall'impatto con le particelle del plasma. Ad ogni modo, il confinamento magnetico da solo non può tenere il plasma lontano dalle pareti, ci vogliono degli ausili meccanici (limiter, divertore...)
Detto questo, va aggiunto che la fusione di cui si parla nell'articolo non è quella a confinamento magnetico, ma quella cosiddetta inerziale. Essenzialmente sono due concetti diversi di confinamento: il primo cerca di confinare a lungo plasmi a bassa densità, il secondo si accontenta di tempi di confinamento inferiori ma ha bisogno di densità molto maggiori del combustibile, perciò si fannoq ueste compressioni tramite treni d'onda generati da un laser molto potente che vaporizza un ablatore (una sorta di "pallina" con uno strato esterno che, una volta colpito dal laser, comprime il combustibile all'interno).
Non so moltissimo sulla fusione inerziale a parte i concetti di massima, perché mentre io studiavo gli esperimenti al riguardo erano stati fermati in quanto si temevano ricadute belliche per i laser di altissima potenza che sarebbero serviti. All'epoca si puntava tutto sul confinamento magnetico. Comunque, purtroppo è almeno da quando erano studenti i miei stessi professori (quindi facciamo un 40 anni fa!

) che si sostiene che in 40-50 anni avremo le centrali a fusione. Io, francamente, le vedo ancora piuttosto lontane, a meno che non succeda qualcosa che obblighi tutto il mondo a svilupparle più in fretta che si può.