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Old 06-02-2014, 13:39   #16
CrapaDiLegno
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Originariamente inviato da MiKeLezZ Guarda i messaggi
Benissimo... allora Tizio studia 6 mesi matematica, rinunciando a hobby e vita sociale e consegna il compito per primo; Caio che si è fatto 6 mesi di vacanza copia le sue risposte e lo consegna per secondo... asserendo sia tutta farina del suo sacco. Ti sembra più giusto?

Dovremmo verificarlo prima, e come? Mettiamo un controllore in tutte le aziende così si accerti che se Tizio pubblica qualcosa, Caio continui a fare il compitino solo con le sue risorse interne? Chi paga e controlla i controllori?

Altro scenario, togliamo la possibilità di brevettare. Perché io azienda (ma anche privato) dovrei innovare se tanto in un paio di giorni di reverse engineering ho anche io qualsiasi scoperta si possa fare? Immagina che tu riesca a scoprire come fare andare le macchine ad acqua corrente, in due giorni le grosse case riutilizzano questa tua scoperta e creano anche applicazioni, quando tu con i 1500 euro in tasca da un lavoro dipendente fatichi a registrare una società per anche solo iniziare qualcosa.
A questi punti anzi chiudere tutti i finanziamenti alla ricerca e investire nello spionaggio industriale e nell'assoldare hacker e cracker.

Va bene rivedere magari la durata degli attuali brevetti e copyright, va bene rendere più specifico un brevetto, va bene rendere diversamente brevettabili scoperte utili all'umanità (come la cura per il cancro), ma allo stesso tempo per alimentare l'innovazione bisogna rinforzare la tutela verso chi si vuole appunto tutelare con un brevetto.
Il punto è diverso.
Non è che non si dovrebbe poter brevettare qualcosa. Ma, come avviene in Europa, si deve poter brevettare solo la soluzione ad un problema (tutte le applicazioni pratiche sono la soluzione di un problema).
Esempio.
Scopro che la benzina brucia. Ci metto un brevetto? A parte che non hai fatto nulla di tuo se non scoprire un evento naturale che già esiste, ma la brevettabilità deve essere spostata sul come usi la combustione.
Tutti i motori termici non esiterebbero, altrimenti.
Invece ognuno crea il suo, diverso da quello degli altri, e tramite lo stesso principio fisico naturale e l'idea (che essite in astratto e non è di tuo possesso, perché come idea può nascere spontaneamente in milioni di persone e non è che vale la regola che chi ariv aprimo frega gli altri) che il movimento lineare possa diventare circolare, ognuno crea la sua soluzione.
Chi la fa meglio, chi la fa peggio, chi meglio per particolari casi, chi in altri.
Usi il pistone con le fasce elastiche? Bene, quello è brevettabile. Usi l'iniezione diretta? Bene quella non è brevettabile, solo il tuo iniettore fatto così o pomì è brevettabile. Usi il turbo? Bravo, la tua turbina è brevettabile, non l'idea generale della turbo.

Se così non è, non si va avanti. E infatti in USA dove si possono brevettare le idee hanno questo problema. Là ognuno brevetta quello che gli passa per la mente, come fosse suo ed esclusivamente suo. L'astratto, categoria nel quale rientrano le idee, non è di nessuno per definizione. La soluzione che sfrutta una idea invece è personale.

La questione "forma e design" è un campo al limite. Se usi una forma comune che è necessaria per realizzare uno strumento, non puoi pretendere di essere "l'inventore della forma che diviene tua e tua soltanto".

Insomma, la brevettabilità deve essere una caratteristica di qualcosa che ha richiesto ingegno per essere realizzata. Non il fatto che si è arrivati prima (anche se spesso anche quando non si è arrivati prima si riesce a ottenere l'esclusività di qualcosa).

Un'altro campo in cui mi viene in mente la brevettabilità è quello matematico: pensa se ci fosse il brevetto sulla logica Booleana. Che in stratto esiste da sempre, solo che qualcuno l'ha formalizzata.
Non esisterebbe nulla di quello che usi oggi. Invece è brevettato il transistor e le sue interazioni con altri transistor, che è una realizzazione pratica della realizzazione della logica booleana in concreto. Uso il silicio e il germanio sfruttando la fisica della banda di conduzione... mi sa che IBM potrebbe dire qualcosa.
Se io domani scopro che posso fare circuiti logici con lo zucchero e le formiche, non sono tenuto a pagare niente a nessuno, perché la realizzazione è diversa e la logica Booleana è un formalismo astratto di qualcosa che esiste da quando esiste il cervello dell'uomo.
Se così non fosse non potremmo evolvere, perché ogni cosa che si immagina è sempre basato sulle scoperte o idee di qualcuno venuto prima di noi.

A qualcuno è mai venuto in mente di pagare Newton e Einstein e la pletora di fisici in mezzo a questi perché oggi realizziamo satelliti? O Galileo perché abbiamo il telescopio, il microscopio e le lenti per le macchine fotografiche?
A qualcuno è mai venuto in mente di pagare Galileo (e i suoi discendenti) solo per il fatto che è stato il primo a realizzare le lenti di forma rotonda? Giusto per rimanetre in tema di forme e design.

Mi sembra che si sia arrivati al punto in cui per difendere gli investimenti si giustifichi un po' tutto. Gli investimenti devono essere fatti per realizzare il prodotto migliore. Non per tagliar fuori dalla competizione gli altri che magari hanno una soluzoine migliore dello stesso problema. Dire "la causa del problema l'ho scoperta io" (perché non la inventi) non deve porti in alcun vantaggio. Se l'hai scoerta per primo hai la possibilità di usare per primo una soluzione. Ma non è detto che sia la migliore, ed è lì che devi investire.
Questo è stato il motivo principale dell'innovazione fino alla fine della seconda guerra mondiale. Poi il sistema (sopratutto in USA) è andato piano piano alla deriva e oggi si hanno aziende che fanno tecnologia al più alto livello portare in tribunale quelli che fanno taglieri per cucina. Solo questo dimostra che si è perso di vista quello che è il reale motivo per cui è nato il brevetto, e non c'è alcuna giustificazione su presunti investimenti o bubbole varie che tenga.
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