dico la mia.
riflettendo , il tribunale che prima dar ragione alla bialetti e poi alla gat la dice lunga.
perche? perche a parer mio, quindi imho, il fatto è un altro.
la proprieta' intellettuale NON ESISTE.

e per non esiste, intendo proprio che non esiste.
immaginate il caso. un tizio inventa una palla. questo tizio mette la palla di sua proprieta' intellettuale.
a distanza di tempo, caio, senza aver visto alcunche di quella "proprieta intellettuale" inventa la palla.
quindi cosa succede? tutti e due hanno inventato la palla, solo che tizio l'ha pensata prima di caio.
quindi? questo basta per demolire l'idea di caio? solo per un fattore temporale e nessuna copia effettiva o provata?
faccio un altro esempio.
tizio fa il compito di matematica.
caio lo fa identico, stessi passaggi , senza copiare.
tizio consegna per primo. caio dopo.
a caio viene annullato il compito di matematica. è giusto? la risposta è NO.
non è giusto. la proprieta intellettuale , in questi termini, NON ESISTE. i discorsi stanno a zero. poi , se vogliamo in qualche modo , disordinatamente, cercare di "proteggere" le iniziative, le idee(!!? come se le idee possano esser protette e non copiate) allora è un altro conto.
apre un mega supermercato ikea davanti casa. chiudono tutti i negozietti davanti che vendono le stesse cose che vende ikea , piu grande e concorrenziale. non viene fatto niente. non è allora lo stesso metro di giudizio?
diritti di autore o di idea? ok , ma formiamoli meglio, un plagio , deve essere verificato , sotto tanti punti di vista , obiettivi soprattutto.