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la differenza che, in realtà si dovrebbe calcolare, è la differenza di fase. Questa, però, incide anche sull'ampiezza dell'onda risultante dall'interferenza di altre due (o più) componenti che abbiano frequenza o fase non necessariamente uguale.
La differenza di fase tra due onde che si propagano lungo una direzione z è data da k*(Z1 - Z2), con Z1 e Z2 che sono le lunghezze dei percorsi delle due radiazioni.
k=2*PI*f/v dove PI= pi greca; f= frequenza (ovviamente se due onde hanno frequenze diverse saranno diversi anche i valori di k, ma non è il tuo caso); v= velocità (che per la luce diventa c)
Due onde in fase danno ampiezza dell'onda risultante pari alla somma delle due ampiezze, due onde in opposizione di fase danno ampiezza pari alla differenza delle ampiezze. Nel tuo caso, avendo le due onde stessa ampiezza e stessa fase, allora, in caso di opposizione di fase l'ampiezza risultante sarà zero e nel caso in cui siano perfettamente in fase, deve risultare doppia rispetta a quella dell'onda emessa. In ogni caso, la differenza tra i percorsi delle due onde (diretta e riflessa) sarà sempre pari alla distanza tra sorgente e oggetto di cui stai misurando la distanza.
Questo, ammesso che io abbia capito qual è il tuo problema specifico.
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