In certi casi ci sarebbero gli estremi per utilizzare il diritto alla cosiddetta
copia privata, che prevede la possibilità di registrare materiale coperto da diritti d'autore sotto alcune condizioni; che poi - per inciso - è il motivo per cui si paga la gabella sui supporti di memorizzazione.
cito
dal sito della SIAE:
Quote:
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La Copia Privata è il compenso che si applica, tramite una royalty sui supporti vergini fonografici o audiovisivi in cambio della possibilità di effettuare registrazioni di opere protette dal diritto d’autore. In questo modo ognuno può effettuare una copia con grande risparmio rispetto all’acquisto di un altro originale oltre a quello di cui si è già in possesso. Prima dell’introduzione della copia privata, non era possibile registrare copie di opere tutelate.
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Se tale diritto sia estendibile anche a materiale videoludico o informatico in generale è poco chiaro (almeno dal mio punto di vista, se qualcuno ne sa di più batta un colpo) poiché alla pagina linkata si fa riferimento specificatamente a "fonogrammi e videogrammi" (sic). Certo è che la tassa la si paga su qualsiasi supporto, quale che sia la destinazione d'uso, pertanto mi viene da pensare che all'atto pratico passi poca differenza quale che sia la natura del materiale (se video, audio o software) ma non quotatemi su questo.