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Da un lato sono molto felice.
Dall'altro molto dubbioso.
Felice del fatto che l'ip non sia andata persa e si pensi a un rilancio degli originali su piattaforme digitali -penso soprattutto a GoG e Steam-.
Tuttavia, mi soffermo anche a pensare chi è e cosa a fatto Gearbox in questi anni:
tralasciando i due Borderlands, gli unici prodotti di merito della soft house, Gearbox ha cercato di rilanciare Duke Nukem Forever ripescandolo dalle ceneri, ma proponendo un gioco da minimo sindacale e che basa tutto il suo appeal sull'essere Duke Nukem Forever.
Tolto il nome e l'hype generato attorno, DNF si è dimostrato essere nulla più che una riuscita operazione commerciale, comprato da molti sull'onda della nostalgia e del blasone, schifato quasi da tutti una volta visto che cosa ne era uscito fuori -e io sono uno di quelli che tutto sommato lo ha apprezzato-.
Vogliamo parlare di Aliens Colonial Marines?
Anche qui, hanno riesumato un brand forte, giocando sulla nostalgia e l'hype, ma i risultati sono stati ben più disastrosi, con tutto l'internet drama e gli altarini che ne sono conseguiti.
Un gioco da dimenticare.
Ed ora?
Ed ora a me sembra la storia stia per ripetersi: questi vanno a caccia di brand nostalgici, creano hype e aspettative ergendosi a salvatori del Gameplay che fu, e poi ti sparano fuori il solito gioco lasciato a metà, che molti comprano per il nome, e poi quasi tutti schifano per l'esecuzione.
Randy Pitchford ho imparato a conoscerlo ormai:
è un gran furbacchione e sa vendersi bene, salvo sparire o far finta di nulla quando le acque diventano torbide e ricomparire magicamente con news come questa.
Pur se l'associazione è molto forte e pur se alla fine non commette alcunchè di illegale, a me ricorda quei truffatori dell'America che fu.
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