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Originariamente inviato da Phoenix Fire
guarda che non è solo il videogiocatore a essersi instupidito, io ho 24 anni e ho spesso a che fare con ragazzi più piccoli, sia come animatore e sia per ripetizioni e ho notato come il cervello sia diventato un optional per un 3/4 della gente, veramente sembra che la maggior parte dei genitori andrebbe frustata a sangue per come educa i figli e questi ultimi invece dovrebbero partire dall'asilo che tra logica e nozioni di base non so di cosa hanno più bisogno
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Lungi da me il volerti contraddire, ma vorrei farti osservare che il tuo punto di vista è in parte viziato dal ruolo che rivesti. Come animatore e insegnante di recupero infatti, trovo difficile che tu possa entrare spesso in contatto con realtà diverse da quelle che descrivi. Poichè per quelli svegli semplicemente non sei necessario. Ed il proprio divertimento se lo creano autonomamente. E' parzialmente vero anche quel che scrivi circa una presunta resistenza dei genitori nel prendere seriamente la propria responsabilità di educatori. Ma riflettiamoci un attimo. Un tempo quando un bambino faceva qualcosa di sbagliato lo si sculacciava. Oggi non si può ed è giusto. Al di là della trasmissione del concetto di violenza come forma di risoluzione dei contrasti, abbiamo capito anche che è più sbrigativo dare una patacca piuttosto che fermarsi a riflettere col bambino e spiegare le cose. E questo in alcuni casi ho osservato che è proprio l'anello mancante. Manca la patacca, ma anche il ragionamento. Ora però prima di dare dei giudizi fermiamoci a riflettere su quanto sia difficile per molti genitori, affrontare il quotidiano stress e fatica nel proprio lavoro, e tornare a casa con l'energia e la concentrazione adatta ad educare. Un'attività che sicuramente solo un adulto equilibrato potrà svolgere con continuità. Credo che molti facciano appena quel che possono e in altri casi, quel che devono. Probabilmente il bambino crescerà come una tigre di gelatina, pensando di poter far tutto, per capire in età oramai adolescenziale che non è così. E da quì ecco alcuni dei difetti di comportamento che vengono spesso sottolineati quando si parla di giovani, ed esasperati come se questi fossero la condizione comune. Non è così, davvero. Conosco molti giovani di tutte le età, e molti di loro sono veramente disarmanti. Curiosi, attenti, ascoltatori e pieni di risorse e volontà. Giovani splendidi che diventeranno adulti di talento? Nessuno può averne la certezza ma posso ben sperare. Mi son permesso di pungolare l'autore dell'articolo perchè provo una naturale irritazione verso le generalizzazioni. Parlare con autorevolezza di un'argomento specifico richiede approfondimento e prospettiva. E quando questo risultato si basa su delle semplici riflessioni, è facile risultare superficiali. In sostanza credo che dovremmo sforzarci di non cadere nella fossa dei luoghi comuni, dove tutto sembra sempre essere immutabile.
Sono andato fuori tema parlando di educazione, ma non mi va di cancellare e volevo che capissi il mio punto di vista, anche se sono sicuro che non ti sarà di allevio.