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Old 03-02-2012, 10:33   #11
banryu79
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Chiaramente, gradire o meno un qualsiasi tipo di opera di intrattenimento rientrerà sempre nella sfera della soggettività.

Per un recensore, d'altra parte, ci sono alcuni parametri, degli agganci che deve riconoscere e valutare, che rientrano nel campo dell'oggettività.
Se si stanno valutando dei "parametri", allora la valutazione è sulla tecnica.
Prendi un quadro: non sono un artista ne un pittore, ma sono ragionevolmente certo che chi è del mestiere sia (o debba essere) più o meno in grado di valutare un opera dal punto di vista tecnico.
Questo vale anche per i videogiochi, i film, la danza. Per la ginnastica artistica.

Ma una valutazione dell'aspetto tecnico non richiede alcuna interpretazione, al massimo capacità di analisi, competenza specifica e onestà intelletuale. La tecnica è codificabile e codificata e dunque riconoscibile. Spesso è una valutazione di aspetti quantitiativi e/o metodologici. Di aspetti esecutivi.

Se oltre alla tecnica tiriamo in ballo l'aspetto artistico, entriamo (secondo me) neccessariamente nel campo del soggettivo. Perchè tiriamo in ballo (anche) le emozioni. I significati. Aspetti e comunicazioni non verbali e/o non verbalizzabili previa, appunto interpretazione. E chi interpreta è il soggetto.

Per ricollegarmi al discorso che facevano l'autore dell'articolo e Di Domizio, quando diceva: "credo che chi interpreta sia sempre autore". Io credo che l'autore, in quanto creatore di un'opera, sia "costretto" a interpretare. E' soggetto attivo. Estrinseca da se verso l'esterno.
Lo spettatore, in quanto fruitore può interpretare o meno, in tutto o in parte, fermarsi in ciò che più lo colpisce eccetera. Ma non estrinseca nulla. Non crea nulla: è soggetto passivo.

Se Di Domizio in quell'"interpretare" dell'autore include l'atto creativo, allora in questo senso sono d'accordo con lui: è solo l'autore di un'opera d'arte, che interpreta.
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As long as you are basically literate in programming, you should be able to express any logical relationship you understand.
If you don’t understand a logical relationship, you can use the attempt to program it as a means to learn about it.
(Chris Crawford)

Ultima modifica di banryu79 : 03-02-2012 alle 11:21.
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