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Originariamente inviato da idoido
se uno ha le idee confuse mi sa che sei tu.
32/64 bit non si riferiscono alla precisione di calcoli ma all'indirizzamento in memoria di dati e istruzioni.
un conto è spiegare agli altri delle cose volendo utilizzare un concetto semplice, un conto è farlo scrivendo boiate.
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intanto penso che tu dovresti auto-moderarti un pochino, non credo proprio che sia l'atteggiamento da tenere in un forum, ne tantomeno il modo di rapportarti al prossimo. immagino che per te stesso pretendi rispetto. vedi di rispettare gli altri.
Comunque e' fin troppo evidente che sei talmente arrogante che pretendi di avere ragione a tutti i costi, e che solo per il fatto che conosci il 10% di una cosa ritieni che chiunque ti venga a raccontare il restante 90% dica boiate.
la ragione principe dei "64 bit" non è certo permettere a te, povero cristo, di indirizzare la memoria a 64 bit e superare il limite dei 4GB di ram, limite peraltro gia superato da parecchio tempo visto che grazie alle estensioni PAE era gia possibile indirizzare fino a 64GB di memoria, seppure con diverse limitazioni. Gia il "pentium PRO", uscito sul mercato nel 1995 era in grado di indirizzare 64GB di memoria. E' comunque vero che uno degli effetti del bus a 64 bit è comunque proprio quello che dici tu.
Chi mai avrebbe necessità di indirizzare 16 ExiByte di memoria? (tale è infatti il limite di allocazione con BUS a 64 bit) considera che un ExiByte corrisponde a 1024x 1024 TebiByte. riesci a immaginare quanti sono? ti servono?
La necessità dei 64 bit è nata invece per uno scopo totalmente diverso, ed è quello che ho illustrato io: la necessità di eseguire calcoli scientifici con maggiore precisione, a cominciare dalla fisica quantistica.
E ti assicuro che 32 o 64 bit si riferiscono ESATTAMENTE alla precisione dei calcoli. e come effetto, anche all'indirizzamento della memoria.
Buone "boiate" a tutti.
EDIT: mi sono documentato un po meglio, per fornirti qualche riferimento.
il primo processore a 64 bit fu il MIPS R4000. forse non il primissimo, ma in effetti il primo ad essere utilizzato su larga scala. venne annunciato il 1 ottobre 1991. (eh.. mi sa che non c'eri..) Questi aveva un clock di 100 MHz, una unità di calcolo a 64 bit, e un bus indirizzi a 36. Il secondo processore fu il DEC Alpha, cloccava a a 192 MHz e siamo nel 1992.
la intel aveva appena immesso sul mercato il pentium a 66MHz, giusto per dare un paragone...
4GB di RAM tutti insieme non si erano mai visti e nessuno pensava che si sarebbe mai avuto bisogno di una tale quantità di memoria. figuriamoci 64GB (il limite massimo per il MIPS R4000).
quindi direi proprio che i 64 bit non sono nati per indirizzare memoria come prima necessità.
Considera poi che si stanno gia progettando processori a 128 bit. giusto per darti un'idea....
si è calcolato (forse in modo approssimativo ma tant'è) che se si potessero convertire in file di testo tutti i libri e le conoscenze che il genere umano abbia mai prodotto in tutta la sua esistenza sulla Terra, questi dati non supererebbero i 5 ExiByte. lo stesso calcolo (effettuato circa 10 anni fa) indicava che se oltre ai libri si fosse considerato qualsiasi opera dell'ingegno, quindi anche musica, film e immagini, si arriverebbe intorno ai 12 ExiByte.
Partendo da qui, che senso ha avere un bus di memoria fin da oggi a 128 bit? quando indirizzare a 64 bit basterebbe ancora per qualche millennio per conservare tutto lo scibile umano?
la necessità è quindi calcolare in modo piu preciso. non allocare piu informazioni. E comunque, in ogni caso, NON a fare andare piu veloce il computer.
poi mi spiace se non gradisci essere contraddetto...