Quote:
Originariamente inviato da ni.jo
Hai ragione anche tu, ma se analizzi la situazione,
1-quale sia il motivo, in iraq c'è bisogno di una forza che si opponga ai terroristi, per il bene di tutti.
2-se tutti ragionassero ritenendo il proprio aiuto non necessario, questa forza non ci sarebbe.
aggiungo che le spese dovrebbero essere interamente a carico di chi (non) ha dichiarato stà guerra.
|
siamo sempre al solito punto.. gli usa hanno invaso l'iraq e non hanno ancora sconfitto completamente le forze di saddam.
a prescindere da chi abbia ragione (sono contento che saddam non ci sia piu', prima che qualcuno sollevi obiezioni) in questa storia noi cosa abbiamo a che fare? non mi si dica che eravamo bersagli del terrorismo islamico (che cmq non è dimostrato abbia a che fare con l'iraq) prima che entrassimo in campo.
capirei un intervento umanitario a fine conflitto sotto la direzione dell'onu, ma così le cose sono un poco diverse: il conflitto non è ancora finito.
per il secondo punto: non è possibile che "tutti" ragionino per un ritiro delle forze in campo, visto che usa e gb devono ancora guadagnarci qualcosa da questa storia. Gli serve un governo amico e molti appalti per le proprie aziende.. appalti che il nostro governo sta cercando, con uno sforzo minimo, di prendere anche per noi.
ne vale la pena? è tutto qui il discorso..
tutto questo con considerazione umanitarie a parte che lascio a persone che hanno titolo per farlo (v. croce rossa o organizzazioni no profit che in certe cose si impegnano davvero).