Sono cresciuto con Zzap!, TGM, perfino "Giochi per il mio computer"
Erano riferimenti, momento topico del mese, riviste spesso brillanti per i contenuti anche (se non soprattutto) extra ludici.
Il mercato però poi si è evoluto moltissimo come ben sappiamo, il giocatore medio è "cresciuto". Purtroppo le riviste non hanno seguito il passo, e senza offendere il lavoro altrui (ci mancherebbe) la mia impressione è che a fronte di un mercato con fatturato e numero utenti in crescita esponenziale l'approccio delle riviste e dei giornalisti di settore (parlo di videogiochi) è rimasto quasi "amatoriale".
Ci sarebbero tante cose da scrivere sui "voti", l'atteggiamento troppo accomodante verso i produttori, recensire giochi parlando di capolavori e poi magari l'anno successivo all'immancabile seguito esibire un finto atteggiamento critico
postumo dopo che aver letto le critiche on line
es:
recensione gioco X:
"Fantastico, giocabilissimo, quasi esente da difetti, non abbiamo avuto il tempo però di verificare questo o quello" (grande classico)
recensione gioco X+1
"Al contrario dalla versione X dove purtroppo... finalmente i programmatori hanno capito, non vedrete più bug come..." etc
Insomma spero di essermi spiegato, il problema sta' cmq alla fonte, i giochi sono sempre più complessi, il fattore on line è diventato molto importante, tanto per fare un esempio su una serie che conosco molto bene, quella Total War, è impossibile recensire in "modo serio e professionale" in 3-4 pagine un gioco simile dopo averlo giocato 5-6 ore ... non stiamo parlando di un film che vedi una volta ed finita lì, ci sono giochi che all'inizio possono sembrarti capolavori salvo poi palesare problemi tali da inficiare pesantemente l'esperienza di gioco.
Beta, filmati di gameplay, demo, forum di fan, preview e review on line (multiple e gratuite) oggi sono strumenti indispensabili e spesso non ancora sufficienti per un acquisto oculato. La rivista cartacea ha fatto a mio avviso il suo tempo.