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Originariamente inviato da misterx
azz, stai negando te stesso
ma non dobbiamo necessariamente sentirci un punto fermo per non smarririci ?
se realmente siamo mutevoli e non abbiamo bisogno di ancorarci ad alcuna forma significa che abbiamo un potere enorme e tale potere ci evita di smarrirci
non so se sono stato chiaro
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cosa intendi per punto fermo?
secondo me l'uomo non puo' far altro che reinventarsi in qualcosa che rientri "nei canoni" previsti in quel dato momento, deve essere compatibile.
si puo' anche decidere di non cambiare, di non aggiornarsi e di rimanere fermi, ma in quel caso dovremmo sempre fare i conti col mondo esterno che e' cambiato per conto suo...
alquanto masochistico.
lo si nota facilmente quando si sta lunghi periodi chiusi in casa, ad esempio per una malattia, o ci si vuole isolare ecc., quando si esce si percepiscono subito nette differenze nel mondo esterno... perche' siamo rimasti isolati per un po' e non ci siamo aggiornati sulla situazione.
imho vale lo stesso per la comunicazione, il pensiero e le idee, e quindi per il cambiamento, se si rimane coinvolti e inseriti, si cambia e ci si evolve giornalmente senza rendersene (quasi) conto; il cambiamento risulta "indolore".
buona parte dei cambiamenti individuali sono dovuti, ovviamente, ai cambiamenti del mondo "esterno", della societa', del pensiero di massa.
cmq sono interrogativi che richiamano a considerazioni filosofiche, religiose, scientifiche (evoluzione, legge del caos, ecc.), ricadono sempre nella categoria "il senso della vita"; "da dove veniamo? chi siamo? dove andiamo?*" ecc. ecc. (* il famoso quadro di Paul Gauguin "D'Ou venons-nous? Que sommes-nous? Ou' allons-nous?")
quindi non esiste una risposta univoca, imho