Ritorna sui nostri schermi AliceMcGee, non il tenero e simpatico colorato mondo che conoscevamo ma bensì quello folle, violento e malato insito nella mente del personaggio creato dallo scrittore statunitense .

Dopo 11 anni dalla sua prima e gloriosa comporsa ecco che Alice ritorna sui nostri schermi pronta a gettare di nuovo chi le stara al fianco in un vortice impetuoso di delirio e schizzofrenia senza precedenti. Siete abbastanza fuori di testa per seguirla? Non è semplice tirare le fila di una trama come quella narrata in Alice: Mandess Returns, tenuta insieme unicamente da una cifra stilistica piuttosto originale che permea l’intera avventura (almeno per quanto riguarda l’ambito videoludico), fondendosi con l’esperienza di gioco e trasformandosi in motore trainante. L’incipit vede la povera Alice subire i postumi del trauma legato alla morte dei suoi genitori, con uno psicologo intento a salvarne la travagliata psiche forte di una terapia che fa dell’abbandonare ogni memoria la panacea per tutti i mali. Ben presto ci accorgeremo come tentare di dimenticare sia non solo impossibile, ma il miglior modo per confondere ulteriormente la mente malata della povera ragazza che si ritroverà nuovamente gettata in pasto alle peggio aberrazioni partorite dalla stessa sua immaginazione, viaggiando attraverso sogni più reali della dolorosa realtà stessa. Piomberà nuovamente nel Paese delle Meraviglie, sovvertito da una forza oscura evocata dalla sua stessa malattia. Nonostante siano passati dieci anni dagli eventi narrati nel primo capitolo, un periodo di relativa calma e tranquillità per la nostra giovane protagonista, alcuni ricordi legati all’incendio che si è portato via i suoi genitori cominciano infatti a riaffiorare, lasciando intuire una verità molto più tragica di quanto non pensasse. Ricca di dialoghi nonsense, personaggi inquietanti quanto bizzarri - e spesso poco amichevoli- la storia, l’ambientazione e soprattutto l’atmosfera sono il vero punto focale dell’intera esperienza videoludica regalata da Alice: Madness Returns, confermandosi come un insieme molto riuscito ed accattivante.
** Per chi si fosse perso il primo episodio uscito diversi anni fa linko la pagina che riassume in sintesi quello che vi siete persi (purtroppo per voi):
http://it.wikipedia.org/wiki/American_McGee%27s_Alice