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Old 29-01-2011, 07:30   #3
Saeval
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FAQ by Saeval

Sono indeciso fra due TV da comprare... Uno ha 2ms come tempo di risposta ma ha contrasto 1.000.000:1, mentre l'altro ha 5ms e contrasto 5.000.000:1. Quale prendere?
Le specifiche tecniche conviene lasciarle stare ai produttori: ognuno tende a gonfiarle a modo proprio e quasi mai si parla di valori reali (tanto per dire, il contrasto di un ottimo TV non supera valori dell'ordine di 4000:1. Un valore di 1.000.000:1 o più è impossibile da raggiungere).
L'unica specifica che probabilmente ha qualcosa di vero è il consumo, tutto il resto è meglio ignorarlo se non ci si vuole confondere.

E i TV a contrasto infinito?
Il contrasto si può ottenere in diversi modi. Il più utilizzato, dato che di solito si traduce in valori più grandi, è il metodo del Full ON/Full OFF: in pratica, si misura la luminosità del TV con una schermata totalmente bianca da cui si otterrà un determinato valore (per esempio, 400cd/m^2), e poi si fa lo stesso con una schermata totalmente nera (per esempio, 0,08cd/m^2) per poi dividere i due valori. Ora, vien da sé che se la schermata nera è veramente nera, e quindi con una luminosità pari a 0, si avrà una divisione per 0 da cui appunto "contrasto infinito". Peccato che gli LCD non possano avere, in situazioni normali, una luminosità pari a 0, per cui è una dicitura che lascia il tempo che trova.

Esiste solo il metodo Full ON/Full OFF per misurare il contrasto?
No. Un altro metodo sicuramente più utile ed indicativo del contrasto reale è quello della scacchiera ANSI.

Che differenza c'è fra contrasto dinamico e contrasto statico? Perché nelle specifiche i produttori specificano sempre quello dinamico?
Il contrasto statico (che sarebbe il valore più utile da conoscere) è dato dal metodo descritto sopra: si misura la luminosità del bianco e del nero e si dividiono i valori.
Il contrasto dinamico, invece, si ottiene misurando il valore del bianco con la retroilluminazione alla massima potenza, e quella del nero con la retroilluminazione al minimo. È ovvio che in tal modo si ottengano dei valori molto più elevati (ed è questo il motivo per cui i produttori specificano sempre il contrasto dinamico), ma nella visione normale la retroilluminazione non varia (o perlomeno non dovrebbe farlo), e anche se lo fa non si tratta di variazioni così ingenti, per cui il contrasto dinamico è un dato totalmente inutile.


Quindi è meglio avere un TV con una luminosità del bianco molto alta e una del nero molto bassa?
No. Per guardare una schermata bianca su un TV con una luminosità di 400cd/m^2 probabilmente ci vorrebbero degli occhiali da sole, per non parlare dei neri chiarissimi che si avrebbero. Per questo bisogna sempre regolare i valori di luminosità e retroilluminazione del proprio TV a seconda della luminosità dell'ambiente in cui siamo.
Se però avere valori molto alti di luminosità non serve a niente, lo stesso non si può dire per i valori bassi misurati dal nero: essi infatti ci indicano quanto il nero del nostro TV sia effettivamente nero (e non grigio scuro).



Conviene davvero comprare un TV LED?
Innanzitutto bisogna dire che non esistono "TV LED": è stata una trovata pubblicitaria tanto geniale quanto fuorviante. In sostanza, i TV LCD non brillano di luce propria, ma tradizionalmente usano la luce di determinate lampade (che possono essere CCFL, WCG-CCFL o HCFL) poste dietro il pannello. Da un paio di anni a questa parte, però, si è cominciato a sostituire suddette lampade con dei LED, da cui appunto nasce la dicitura "TV LED", ma i TV LED sono TV LCD, in cui cambia solo il sistema di retroilluminazione.

Ma i TV LED sono superiori agli LCD tradizionali, no?
Per rispondere a questa domanda, dobbiamo prima spiegare come i LED vengono implementati nei TV.
Come già spiegato sopra, i due principali sistemi di retroilluminazione dei TV LCD sono le lampade CCFL (che però stanno sempre più scomparendo) e i LED. Questi ultimi, però, a loro volta possono essere utilizzati in due maniere: possono essere posti nei bordi del TV (o sopra e sotto, o ai lati), nel qual caso si parla di edge LED, oppure possono essere posizionati dietro il pannello, nel qual caso si parla di full LED.
Ora come ora, praticamente tutti gli LCD a LED che non siano top di gamma da 2000-3000-4000 euro utilizzano una retroilluminazione di tipo edge LED. Peccato che questo utilizzo di massa degli edge LED da parte dei produttori, non sia affatto questione di qualità visiva: i LED infatti, checché ne dicano le pubblicità, non garantiscono affatto vantaggi in termini di colorimetria né di contrasto. L'unico vantaggio reale che si ha (e non è nemmeno detto che sia sempre così) riguarda il consumo elettrico, vantaggio che però è veramente minimo e si traduce spesso nel risparmiare una manciata di euro all'anno sulla bolletta.
Peccato però che ci siano anche dei "contro": essendo i LED disposti lungo la cornice del TV, spesso e volentieri si presenta il difetto del "clouding" (o luci spurie), ossia chiazze di luce su schermate nere che possono essere veramente fastidiose durante le scene scure di un film, per esempio.
Va però specificato che un minimo di clouding è quasi normale negli LCD per la loro stessa struttura: se per esempio durante una schermata nera in cui manca il segnale si assiste a questo fenomeno, non c'è nulla di cui preoccuparsi; tuttavia nei TV edge LED si rischia pesantemente che queste chiazze di luce siano molto più invasive, e visibili anche durante la visione di programmi TV o film.

Ma se gli edge LED non portano vantaggi reali, e anzi si rischia maggiormente di ritrovarsi con un TV affetto da clouding, perché i produttori di TV usano principalmente questa tipologia di retroilluminazione?
Principalmente per due motivi, tra l'altro abbastanza semplici:
1) Costruire dei TV con una retroilluminazione di tipo edge LED costa molto poco ai produttori; inoltre
2) permette di realizzare TV molto sottili, cosa che al giorno d'oggi va molto di moda.

Ma quindi i LED non hanno proprio nessun vantaggio rispetto agli LCD tradizionali a CCFL?
Come già detto, la retroilluminazione a LED in sé per sé non porta affatto grossi vantaggi. Tuttavia, è anche vero che usando una retro di tipo full LED si può implementare il local dimming: il TV, in pratica, viene suddiviso in un certo numero di zone, contenente ognuna un certo numero di LED. Quando il TV manda a schermo una scena scura, l'elettronica del TV analizza suddetta scena, e spegne i LED nelle zone dove viene visualizzato del nero. Questo si traduce ovviamente in un contrasto molto maggiore, perché le parti nere dello schermo saranno effettivamente nere dato che la stessa retroilluminazione sarà spenta. Ovviamente la cosa non è così semplice ed immediata, dato che raramente si presenterà la situazione ideale in cui la zona del local dimming coincide perfettamente con il nero che c'è nella scena, e proprio per questo in linea di massima più zone ha un TV più si sentiranno i benefici del local dimming, dato che più zone significa che le stesse sono più piccole, e quindi si avrà un controllo più preciso.
L'unica vera pecca del local dimming è che è molto costoso da implementare: non è un caso che tutti i TV che lo facciano siano top di gamma o quantomeno di fascia alta.

Il local dimming si può implementare solo su TV con retroilluminazione Full LED?
No; certi TV implementano il local dimming anche con una retro di tipo edge LED. In questo modo, però, si possono avere tutt'al più una trentina di zone, per cui i vantaggi sono molto più limitati rispetto ai local dimming full LED. Di solito, però, questo aiuta a limitare il clouding negli edge LED.



Cosa sono i 100hz? Un TV 100hz vuol dire che ha una frequenza di aggiornamento di 100hz?
No. La frequenza di aggiornamento dei TV è sempre 50 o 60 hz (dipende dalla sorgente). I 100hz (o 200, o 400) sono dei semplici filtri che diminuiscono il motion blur tipico degli LCD, ossia la perdita di definizione durante le riprese in movimento. Questo avviene quasi sempre tramite frame interpolation (interpolazione di frame), vale a dire che in mezzo a due fotogrammi inviati dalla sorgente al TV vengono aggiunti dei fotogrammi "intermedi" aggiuntivi.

Un TV 100hz è uguale all'altro? I 100hz funzionano tutti allo stesso modo?
No; per implementare i 100hz sono ovviamente necessari degli algoritmi, e altrettanto ovviamente ogni casa produttrice brevetta il suo algoritmo, motivo per cui i 100hz non sono tutti efficaci alla stessa maniera e ogni casa nomina il suo filtro in maniera diversa (Motionflow per Sony, TrueMotion per LG, Motionplus per Samsung, Natural Motion per Philips e così via). Attualmente, il migliore algoritmo 100hz è rappresentato dal Motionflow di Sony.

Perché se attivo i 100hz l'immagine diventa irreale, troppo fluida?
Si tratta di effetto telenovela, ed è uno dei difetti del frame interpolation. Peggiore sarà l'algoritmo utilizzato più effetto telenovela e artefatti si avranno (anche se in parte dipende anche dalla sorgente).

Ho letto in giro che è meglio tenere sempre disattivati i 100hz quando si gioca. È vero? E perché?
Ni: giocare con i 100hz attivati significa aumentare il lavoro dell'elettronica del TV, il che si traduce in maggior input lag, il che può essere molto fastidioso, specialmente per giochi dove la reattività è un parametro fondamentale (vedi un Guitar Hero o uno Street Fighter). Detto questo, bisogna dire che senza 100hz la qualità dell'immagine peggiora non poco, motivo per cui è consigliabile tenerli sempre attivati quando non creano fastidio.
C'è anche da dire, però, che molto dipende dalla sensibilità personale: alcune persone sono sensibili anche a un input lag molto basso, altre non se ne accorgono nemmeno se si parla di valori maggiori.

Il frame interpolation è l'unico metodo per implementare i 100hz?
No, ne esistono altri. I principali sono il backlight scanning, il blinking backlight e il black frame insertion. In generale, si tratta di metodi che invece di inserire frame intermedi fra due frame originali della sorgente, inseriscono un frame nero, totale oppure parziale, in modo da "coprire" parte dell'immagine. Il vantaggio principale di questi sistemi è che, al contrario del frame interpolation, non impattano la fluidità della sorgente, cioé non creano effetto telenovela. Di contro, se implementati in maniera molto pesante, possono diminuire la luminosità globale dell'immagine.

Ho visto che ci sono TV 600hz. Sono migliori?
I TV 600hz sono tutti TV plasma. Senza entrare nei dettagli, dato che non è questo il posto per farlo, basti sapere che la frequenza indicata si riferisce al sub-field drive, e che i 600hz pubblicizzati in realtà non c'entrano assolutamente nulla con i 100hz degli LCD, essendo il sistema di funzionamento dei TV LCD e di quelli plasma completamente diverso.

Più è alto il numero degli hz migliore è il filtro, e quindi il TV?
In linea puramente teorica, sì. In pratica, però, un numero troppo alto di hz significa un'implementazione massiccia dei vari sistemi, il che comporta più difetti che pregi. A seconda sempre della bontà dell'algoritmo, 200hz possono essere sufficienti per risolvere in movimento 1080/1080 linee, e quindi non presentare motion blur. Spesso però questo avviene solo con i 400hz, che di solito mischiano 200hz di frame interpolation + 200hz di un altro sistema come il backlight scanning.



L'immagine del mio TV non mi soddisfa; ho sbagliato acquisto?
Non è detto; potrebbe dipendere dalle impostazioni del TV, dato che quelle di default non sempre sono molto azzeccate, anzi. Premettendo che per tutti i TV ci vuole un'accurata calibrazione (vedi domanda sotto), e che ovviamente modelli diversi richiedono valori dei vari parametri diversi, si possono comunque dare vari consigli che, seppur generici, contribuiscono quasi sempre ad ottenere un'immagine simile a quella originale inviata dalla sorgente:
- Selezionate sempre la modalità/scena "Cinema", che dal punto di vista dei colori e del gamma è la più fedele.
- Come "temperatura colore" selezionate "Caldo 1" o in alcuni TV addirittura "Caldo 2", dove presente. Alle prime, l'immagine vi potrà sembrare troppo giallognola, ma tempo una settimana vi abituerete e non ci farete più caso, anzi lo potreste apprezzare. Questo perché di solito gli LCD hanno una temperatura colore tendente al freddo, e quindi lontano dal riferimento di 6500K.
- Disattivate tutti i filtri come il contrasto dinamico, il colore brillante, il bianco brillante, la correzione nero e così via (chiaramente i nomi dei filtri possono cambiare a seconda del modello del TV). Se a primo impatto vi potrà sembrare che l'immagine ne guadagni in termini di resa, in realtà la qualità globale scenderà non di poco (vuoi perché i neri affogano i dettagli o perché i colori sono troppo saturi).

Ma come fare a calibrare per bene i diversi valori?
Scaricate un DVD test (personalmente vi consiglio quello di Merighi). Vi basterà fare una ricerca su Google, scaricare il file (e le istruzioni), masterizzarlo e farlo leggere a un lettore DVD/BD.
Per le istruzioni, è presente un thread specifico pure qui nel forum di HWUpgrade.


Ho visto dei TV in un centro commerciale, e alcuni si vedevano molto meglio degli altri. E' davvero perché sono effettivamente migliori?
I confronti nei centri commerciali valgono meno di 0. I TV sono settati tutti in modalità negozio (quindi con luminosità sparata al massimo), quindi è impossibile accorgersi di differenze sottili (quali livello del nero, clouding o simili); come se non bastasse, i TV che bisogna vendere sono sempre impostati meglio oppure con una sorgente ottima (magari un lettore blu-ray a parte), mentre tutti gli altri TV si devono "accontentare" spesso di un lettore DVD o del digitale terrestre (con conseguente resa inferiore).




PS: Se siete arrivati qui sotto leggendo tutto, vi faccio i miei complimenti per la pazienza
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FAQ sull'acquisto di TV LCD || Perché i confronti nei centri commerciali sono ingannevoli

Ultima modifica di Saeval : 13-05-2011 alle 13:43.
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