STREMATI E SCONFITTI
Si prevedeva una battaglia, e battaglia è stata.
Questa sera all'American Airlines Arena si è scatenato l'inferno.
Una scontro frenetico, per lunghi tratti caotico e pregno di tensione.
Da una parte i big 3 di Miami, dall'altra i big 3 di Chicago.
Al pronti via, le premesse di uno scontro epico pero' sembravano subito svanire: LBJ on fire trascina Miami in un parziale iniziale che lascia attoniti tutti... 11-0 dopo i primi 3 minuti di gioco.
Pare non esserci partita...Woolridge fuori giri, Gervin impreciso al tiro, Paxson incapace di trovare la via del canestro...
Ma, seppur appena rientrato da un infortunio durato 8 settimane, i Bulls vengono trascinati dalla loro stella...Michael Jordan entra subito in ritmo e permette a Chicago di non capitolare dopo solo 12 minuti.
Il tabellino alla fine del primo quarto recita: Miami 34 - Bulls 20 .
Inizia il secondo quarto con una certezza: Gervin oggi non è in partita.
George non riesce a entrare in ritmo, MJ e Woolridge invece si scatenano.
I Bulls piano piano riprendono contatto con Miami che dal canto suo gioca molto bene ed i Big-3 giocano in maniera favoloso.
Michael spacca in due la difesa di Miami e grazie ai suoi scarichi sull'arco da 3, Fuller e Watson accorciano il distacco nel finale del primo tempo, e portano i Bulls sul -4.
Wade è una furia, LBJ fa girare in maniera eccelsa la squadre e Bosh è una furia dalla media e sotto canestro.
Per i Bulls, Michael sembra non aver subito nessun infortunio, Woolridge è pura furia agonistica sotto canestro...e Gervin come detto non è con la testa nella partita.
Inizia il terzo quarto e Miami fugge ancora...Bosh è unstoppable, House piazza due triple decisive e Wade&LBJ continuano su buoni ritmi.
MJ deve riposare 5 minuti, sta giocando una partita meravigliosa ma coach Skaffa non vuole rischiare assolutamente e decide di farlo riposare.
Woolridge cala leggermente di ritmo e cosi la coppia di rookie Fuller&Watson cerca di tenere a galla la squadra dell'Illinois.
Per tutto il terzo quarto i Bulls sono sotto di 7-11 punti e non riescono a riavvicinarsi fino a due minuti dal termine: MJ entra e piazza due canestri da fantascienza.
Fine del terzo quarto, i Bulls sotto di 5.
Inizia l'ultimo quarto e coach Skaffa decide di provare il quintetto per provare la rimonta: MJ come play, Fuller, Watson, Woolridge e Williams. Gervin lasciato fuori.
Chicago prova il tutto e per tutto ma MJ sembra predicare nel deserto..dall'altra parte ancora Bosh-LBJ-Wade si scatenano e non perdono colpi.
MJ prova a mettere in ritmo la squadra, Watson risponde ed i due insieme tengono Chicago in scia di Miami, a 5 minuti dal termine il distacco è di 5 punti ancora...ma la rimonta non riesce.
Bosh ridicolizza Williams e Gray, Watson non puo' limitare LBJ ed i due piazzano i 5 punti (bomba di LBJ e canestro dalla media di Bosh) che chiudono la partita.
E' stata comunque una grande emozione, speriamo le prossime partite siano dello stesso livello.
Una cosa pare pero' evidente: Chicago non ha peso sotto canestro.
Williams è un AG, Gray è un rookie ancora molto acerbo. Li sotto Illgaukas e Bosh hanno fatto il diavolo a quattro.
Se a cio' aggiungiamo la totale assenza di Gervin ecco che vengono facilmente fuori i motivi di una sconfitta cmq onorevole.
Ecco i tabellini:
MIAMI:
CHICAGO:
HIGHLIGHTS :
( prepartita-report halftime - MVP)
Michael Jordan
Orlando Woolridge
Fuller & Watson
LBJ
Bosh