17-05-2010, 18:56
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#3
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Originariamente inviato da J3DI
Spero che abbiano più sfiga di Gilliam col suo Don Chisciotte e che sul set si abbattano le 12 piaghe d'Egitto: prima un'alluvione, poi le cavallette, quindi la dissenteria, un attacco di diarrea africana a tutto il cast, etc.
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Primo atto della supecazzola divina:
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Litiga con lo staff di «Amici miei»
e dà fuoco al set: arrestato
L’episodio è avvenuto a San Gimignano dove si girano le scene del film che ha come interpreti Michele Placido, Christian De Sica, Giorgio Panariello e Massimo Ghini
SAN GIMIGNANO - Un disoccupato di 56 anni, sospettato di aver appiccato il fuoco alle attrezzature del set allestito a San Gimignano per le riprese del film «Amici Miei - Come tutto ebbe inizio», il prequel della serie cult nata nel 1975 con la regia di Mario Monicelli, è stato arrestato la notte scorsa dai carabinieri. Alla base del gesto pare esserci stato un litigio con persone dello staff del film. Nell’incendio sono stati bruciati palinsesti e scenari per un danno di alcune migliaia di euro.
SUL SET DEL FILM - L’episodio è avvenuto nella piazza del Duomo della cittadina medievale dove si girano le scene del film che ha come interpreti, tra gli altri, Michele Placido, Christian De Sica, Giorgio Panariello e Massimo Ghini. La presenza dello sconosciuto vicino all’area delle riprese del film è stata notata da una guardia giurata assegnata alla vigilanza del set, che, insospettendosi, ha chiamato i carabinieri. Quando sono arrivati, i militari hanno trovato quasi l’intero set cinematografico in fiamme. Mentre venivano fatti intervenire i vigili del fuoco, il 56enne è stato fermato, condotto in caserma e arrestato dopo approfonditi accertamenti tra cui quelli sul presunto litigio con membri dello staff della produzione cinematografica.
04 maggio 2010(ultima modifica: 05 maggio 2010)
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Attenzione: il messaggio potrebbe essere ironico... gli amici (s)comodi di Topolino
"L’uso della libertà minaccia da tutte le parti i poteri tradizionali, le autorità costituite...Il popolo è minorenne. La città è malata. Ad altri spetta il compito di curare e di educare. A noi il dovere di reprimere. La repressione è il nostro vaccino! Repressione è civiltà!”
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